Caso Suarez, si dimette rettrice Università Stranieri Perugia

Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Giuliana Grego Bolli, rettrice dell'Università per stranieri di Perugia si è dimessa dalla carica e dall'ateneo.

Rivendica "di avere sempre operato con onestà e correttezza" e afferma di affrontare "oggi queste dimissioni a testa alta e con serenità" Grego Bolli. "I miei due anni di Rettorato - scrive ancora in una lettera pubblica - sono stati innegabilmente sfidanti, ho cercato di affrontarli con energia, coraggio e dignità, anche quando mi sono trovata di fronte a situazioni imprevedibili, gravi, complesse da affrontare e difficili da gestire, a livello istituzionale e personale. Ma il costo che ho pagato e sto pagando in termini di conseguenze non mi genera rimorsi o lamentele, nella consapevolezza che un lavoro istituzionale comporta anche questo tipo di prezzo".

  

"Cari tutti ho comunicato questa mattina al Ministro dell’Università e della Ricerca le mie dimissioni da rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, e contestualmente ho comunicato all’Ufficio competente le mie dimissioni da dipendente di questo Ateneo, per raggiunti limiti contributivi, il 01-03-2021 - esordisce Grego Bolli - Ritengo doveroso anteporre, in un momento complesso e difficile, il bene dell’Ateneo, risorsa importante per il Paese, per il nostro territorio e la nostra città di Perugia, al mio legittimo diritto di difesa che continuerò ad esercitare più liberamente come privato cittadino, nella consapevolezza di avere sempre operato con onestà e correttezza".

"Sono grata all’Università per Stranieri - prosegue - per le opportunità che mi sono state offerte negli anni e alle quali ho risposto mettendo a disposizione dell’Istituzione le mie competenze, il mio impegno costante, portando a termine gli obiettivi che mi erano stati assegnati e ottenendo risultati importanti in quello che è sempre stato il mio interesse scientifico, didattico e organizzativo: la valutazione delle competenze linguistiche nella prospettiva scientifico disciplinare del Language Testing".

"Affronto oggi queste dimissioni a testa alta e con serenità, nella convinzione di avere operato ogni giorno, degli oltre miei 40 anni di servizio, nell’esclusivo interesse dell’Ateneo - rivendica Grego Bolli - con grande attaccamento all’Istituzione che sono onorata di aver potuto servire in questi anni. Ogni mia azione, in questo lungo arco di tempo, è stata solo e unicamente rivolta al bene dell’Ateneo".

"Ho trovato in questi due anni di rettorato, in molti, docenti e amministrativi, appoggio, aiuto e solidarietà e soprattutto volontà di lavorare per l’Istituzione, di andare avanti, di migliorare e di rinnovare, ricreando condizioni di normalità di gestione, di tranquillità di lavoro, di rispetto delle persone, di prospettive di sviluppo e di crescita. Anche in questa direzione - aggiunge - ho cercato di impegnarmi, con il contributo di molti, per quanto mi è stato possibile. Certamente si può fare di meglio e di più e chi verrà dopo di me saprà sicuramente farlo. Accenno solo al sopraggiungere inaspettato nel 2020, della pandemia da COVID-19 alla quale l’Ateneo credo abbia reagito in modo efficiente garantendo continuità a tutte le sue attività e sicurezza all’intera comunità universitaria, grazie al contributo e alla partecipazione di tutti. Ringrazio il dott. Simone Olivieri del lavoro e dell’impegno anche in questa difficile emergenza. Non abbiamo avuto crolli di iscrizioni, né nel settore dei corsi di lingua e cultura , né in quello dei corsi di laurea, grazie all’impegno profuso con generosità dai colleghi docenti di lingua, dai colleghi CEL e dalla componente accademica tutta. L’Ateneo ha un bilancio solido, ha avuto un risultato positivo di esercizio per il 2019, come riportato nel relativo Bilancio consuntivo. Molti degli obiettivi e delle azioni del Piano Strategico 2019-2021 sono stati raggiunti grazie all’impegno di tutti, nonostante le oggettive difficoltà prima menzionate. La docenza è stata rafforzata, l’offerta formativa nel suo complesso è stata resa più coerente e sostenibile con le competenze interne e con la missione del nostro Ateneo".

"Un obiettivo e un’azione che ritengo fondamentali in questo mio breve rettorato credo sia stata la proposta di rivisitazione dell’attuale Statuto, che deve ancora iniziare il suo iter di approvazione. Molto del futuro assetto dell’Ateneo, della possibilità di uscire da situazioni di vaghezza e di impasse, anche gestionale, dipende dall’approvazione del nuovo Statuto. Ringrazio gli studenti per il contributo costruttivo che sapranno sicuramente dare alla nuova Governance dell’Ateneo. A voi tutti, cari colleghi, il mio augurio più sincero di buon lavoro e soprattutto l’invito a coltivare quel senso di appartenenza all’Istituzione, ai suoi valori, alla sua missione, al suo ruolo fondamentale per lo sviluppo della nostra città, della nostra regione dell’Umbria e del nostro Paese. L’Università per Stranieri non è un’istituzione universitaria come le altre, lavorare all’Università per Stranieri e per l’Università per Stranieri richiede credere in una missione di internazionalizzazione, di dialogo, di vicinanza e incontro con il mondo e con il prossimo, di trasmissione della nostra cultura, delle bellezze del nostro Paese. Un messaggio quotidiano di pace e di armonia. Buon lavoro a tutti", conclude la ex rettrice.