Centrodestra: Maroni, 'idea Salvini federazione giusta e visionaria'

Milano, 23 nov. (Adnkronos) - "Ormai è chiaro che si voterà nel 2023 e che avverrà in un sistema proporzionale. E allora invece di andare separati rischiando di rubarsi i voti sarebbe molto più utile presentarsi tutti insieme. No, quella di Salvini è una proposta visionaria e i tempi sono giusti". Lo afferma l’ex ministro ed ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, in un'intervista al Corriere della Sera, sulla proposta di federazione del centrodestra lanciata da Matteo Salvini. "Si sono invertiti i ruoli: all’epoca era Berlusconi a volere la federazione e Bossi diceva no, ma devo dire che dopo diversi errori, dettati da hybris, da arroganza, ora Salvini ha ragione, ha visione sul futuro".

La federazione "conviene a tutti, però è anche vero che Silvio Berlusconi potrebbe considerare il fatto che il 2023 è lontano e lui perderebbe centralità, del resto lui è uno di quei manager che fa tutto per bene tranne preparare il cambio generazionale. E poi anche Giorgia Meloni, che in questo momento è in forte ascesa, potrebbe sentire sotto attacco la sua leadership potenziale. Perché è evidente che lei sta già accarezzando l’idea di diventare la prima donna premier d’Italia e lo fa proponendo modelli come Margareth Thatcher e Golda Meir, con tutto ciò che possa essere sotteso attraverso questi riferimenti".

  

La leadership di Salvini nella Lega "non è in discussione, non è attaccabile, anche se è vero che ci sono due livelli di critica: quella dei vecchi militanti che partecipano alla vita delle sezioni per pura passione e che ora vedono quei luoghi svuotati e resi virtuali, e poi la critica politica diffusa per aver abbandonato alcuni temi propri del Nord, a partire dalla battaglia per l’autonomia. Ma si tratta di movimenti sotterranei che non mettono in alcun modo a rischio la sua leadership".