<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9" xmlns:video="http://www.google.com/schemas/sitemap-video/1.1" >
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/altrotempo/salute/2022/05/16/video/centro-sportivo-corte-dei-conti-equestre-san-raffaele-viterbo-ragazzi-marco-bucarelli-31615165/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/286037/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder2/223255/Schermata_2022-05-16_alle_17.25.46.png</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>I ragazzi del Centro equestre San Raffaele Viterbo hanno inaugurato il nuovo Centro Sportivo della Corte dei Conti - &quot;Il Baiardo&quot; - portando in campo una versione breve del Carosello che li vede da sempre protagonisti. Una giornata tra sport e solidarietà a testimonianza, ancora una volta, dell’importanza della riabilitazione equestre e del suo ruolo sociale. Parla Marco Bucarelli, docente di Filosofia presso l&apos;Università Roma Tre e procuratore capo del Progetto di ristrutturazione del Circolo e Carlo Trivelli, Presidente del Gruppo San Raffaele: &quot;È stato un progetto estremamente difficile da realizzare per il complesso di vincoli di varia natura. Tutti faticosamente superati. Poi c&apos;è stato un problema non indiffirente del recupero delle risorse, integralmente private&quot;.</video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/altrotempo/salute/2022/05/08/video/9-maggio-2022-giornata-nazionale-mal-di-testa-irccs-san-raffaele-professore-piero-barbanti-31505671/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/284844/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder2/222774/barb.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Sono trascorsi 40 anni da quando la ricercatrice americana Susan G. Amara, pubblicò su Nature il suo studio sul CGRP (Calcitonin Gene Related Peptide), il peptide cruciale per lo sviluppo del mal di testa. Era il 15 luglio1982. Cosa è cambiato da allora? “Al San Raffaele siamo pionieri delle sperimentazione clinica dell’emicrania: nel 2016 fummo tra i primi in Europa a condurre studi sugli anticorpi monoclonali e attualmente abbiamo in corso ben 20 trial clinici con molecole innovativa e altri 7 saranno attivati a breve”, afferma Piero Barbanti, responsabile scientifico del Centro Cefalee e Dolore Neuropatico dell&apos;IRCCS San Raffaele. “E oggi, nel 2022, a 40 anni dalla scoperta del CGRP, siamo finalmente in grado di dare numeri al fenomeno emicrania, di contarla per poter contare. È stato creato un Registro Italiano dell&apos;Emicrania I-Graine, una iniziativa nazionale multicentrica unica al mondo promossa dal nostro Istituto, alla quale partecipano ben 38 centri, con finalità epidemiologiche, cliniche, di sanità pubblica e di ricerca studiata per raccogliere sistematicamente i dati dei pazienti affetti da emicrania afferenti nei diversi centri/ambulatori cefalee italiani”.  La patologia, pur riguardando milioni di italiani, non è attualmente riconosciuta proprio per mancanza di numeri: motivo questo che ha spinto per la produzione di big-data sul paziente emicranico, visione strategica del Registro Italiano dell&apos;emicrania I-Graine. Il primo rapporto I-Graine, presentato di recente, dimostra che il tipico paziente emicranico è donna, ha45 anni, scolarità superiore, è sposata, lavora ed ha almeno un figlio non pratica sport e ha disturbi del sonno. Presenta in media 9.6 giorni al mese di emicrania disabilitante e ha eseguito nel 60% dei casi visite inappropriate. Non trae benefici dalle cure tradizionali (efficaci nel 40% dei casi) mentre risponde brillantemente ai nuovi anticorpi monoclonali (efficaci nell’80% dei soggetti). “Nel frattempo” conclude Barbanti “ci accingiamo a partire con la sperimentazione del ...</video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/altrotempo/salute/2022/05/04/video/effetti-covid-polmonite-tc-irccs-san-raffaele-danni-polmoni-salute-malattia-31457260/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/284291/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder2/222552/Schermata_2022-05-04_alle_17.17.47.png</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Comprendere e diagnosticare gli effetti nascosti che il virus può aver determinato dopo la guarigione è importante tanto quanto la diagnosi stessa della polmonite da Covid. Dai dati raccolti in questi due anni è emerso che diversi soggetti, pur con sintomi respiratori modesti durante la malattia, possono aver subito danni polmonari in grado di determinare una perdita della capacità ventilatoria. L’infezione può infatti provocare una riduzione dell’elasticità del polmone, limitarne la corretta espansione, con conseguente riduzione degli scambi di ossigeno. Ruolo determinante, non solo nella fase di diagnosi ma anche nel monitoraggio a lungo termine dei pazienti, ha assunto in questo contesto la Tomografia Computerizzata (TC), più comunemente chiamata TAC. Ne parla Daniele Vricella, medico radiologo all’IRCCS San Raffaele.</video:description>
    </video:video>
  </url>
</urlset>