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      <video:description>Nel variegato panorama delle associazioni di categoria che tutelano i consumatori e gli utenti di beni e servizi, torna ad occupare un ruolo di primo piano l’UCI, l’Unione Consumatori Italiani fondata nel 2014 ed oggi completamente riorganizzata per iniziativa del suo nuovo Segretario Federale e portavoce, l’Avv. Massimiliano Albanese, che funge appunto da coordinatore di tutti gli organi territoriali ed è il responsabile centrale delle relazioni istituzionali e della comunicazione dell’ente. Specialista in diritto commerciale, anche internazionale, della concorrenza e della tutela dei consumatori, del lavoro nonché della protezione dei dati personali e dell’anticorruzione, l’Avv. Massimiliano Albanese è anche un esperto di questioni societarie, compliance aziendale, fiscalità, crisi d’impresa, diritto penale dell’economia e della pubblica amministrazione. E’ inoltre presidente di APICES che si occupa di cooperazione internazionale. «I consumatori sono spesso considerati la categoria più debole nelle dinamiche di mercato e le associazioni come la nostra lavorano quasi sempre in un’ottica meramente protettiva. Secondo noi, invece, la prospettiva migliore dovrebbe essere quella che valorizza i consumatori come categoria forte», sostiene l’Avv. Albanese. «Ciò diventa possibile se si prende consapevolezza del fatto che, senza i clienti del largo consumo, i produttori non avrebbero richiesta e l’economia si fermerebbe: dunque, essi costituiscono un vero e proprio “tesoro”, che le aziende devono saper preservare e su cui devono avere il coraggio d’investire». Le associazioni di categoria, che costituiscono un’insostituibile rete di presidi a tutela e servizio dei cittadini, contribuiscono all’attuazione concreta di questi diritti fondamentali e rappresentano, per questo, un punto di riferimento utile e di sicuro interesse per l’intera collettività, soprattutto in un momento storico nel quale la crisi pandemica, il rincaro dei costi energetici e delle materie prime, l’inflazione galoppante e l’aumento generalizz...</video:description>
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      <video:description>Si è svolto il 1 febbraio il convegno dell’Unione Induista Italiana dal titolo “Rispettare la natura e dare luce alla cultura. Costruire un domani più luminoso”. I relatori , moderati dal giornalista Andrea Garibaldi, sono intervenuti sul dialogo tra scienza, fede e cultura, individuando nell’ambiente e nella sostenibilità un mezzo per alimentare reciprocamente le tre dimensioni. L’incontro ha dato il via alla World Interfaith Harmony Week, istituita dalle Nazioni Unite nel 2010.  Giovedì 3 febbraio si è svolto il convegno streaming “Educazione tra tradizione e modernità nell’ebraismo e nell’induismo”, la settimana di eventi   si è conclusa il 4 febbraio con il dibattito digital “Uno sguardo al cielo tra scienza e fede”. Dopo l’accensione della lampada, semplice gesto compiuto coralmente con i relatori ad indicare la comune intenzione di portare luce, di inaugurare il consesso con la conoscenza e l’armonia di intenti, hanno potato i loro saluti Paramahamsa Svami Yogananda Ghiri, guida spirituale (Mahant) del Monastero Matha Gitananda Ashram e fondatore dell’Unione Induista Italiana (UII), e l’avvocato Franco Di Maria - Jayendranatha, Presidente dell’Unione Induista Italiana.  Ha aperto i saluti istituzionali l’assessora all’Ambiente, all’Agricoltura e al Ciclo Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi, dichiarando: “L’armonia deve regnare in ogni tipo di convivenza, specialmente in quella tra l’uomo e l’ambiente, per questo vogliamo immaginare Roma come una città-bosco. A breve verranno piantati i primi 2mila alberi, del milione totale previsto in 5 anni. Ci siamo candidati per ricevere 50 milioni dal Pnrr dedicati alla riforestazione urbana. Abbiamo la capitale agricola più grande d’Europa, - conclude - stiamo organizzando un bando per concedere i terreni pubblici ad aziende agricole, pensando ad una metropoli interamente contaminata”. A seguire sono intervenuti Roberto Rampi, Senatore VII commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), Neena Malhotra, Ambasciatrice dell’India a Roma, Fabrizio Gallo, prefet...</video:description>
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