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      <video:description>Momenti di panico e terrore alla Stazione Termini di Roma, dove ieri sera un immigrato ghanese di 42 anni ha messo paura a tutti brandendo un coltello e provocando i poliziotti. L’uomo, intorno alle 20, è stato segnalato alle forze dell’ordine da alcuni passeggeri che transitavano per la stazione ferroviaria della Capitale e subito c’è stato l’intervento della Polfer: il ghanese ha opposto resistenza e ha aggredito gli agenti intervenuti, scappando verso via Marsala in un momento di totale follia che ha spaventato i presenti. All’esterno della stazione è stato necessario l’intervento di altri uomini della Polizia di Stato e anche di alcuni militari: le minacce con il coltello si sono fatte sempre più pesanti e per evitare un dramma che poteva coinvolgere qualche passante un agente, che ha evitato il fendente, ha deciso di sparare alla parte bassa del corpo dell’uomo, che colpito all’inguine non ha potuto più opporre resistenza. Il proiettile - fuoriuscito dal gluteo - ha ferito l’uomo ed è stata chiamata un’ambulanza che ha trasportato il ghanese in ospedale, dove è stato ricoverato in codice rosso, ma non in pericolo di vita dopo le medicazioni. L&apos;arresto è stato già convalidato. Il tutto è stato ripreso dalle telecamere della zona e da quella di sicurezza di un’automobile che transitava proprio su via Marsala.</video:description>
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      <video:description>Il caldo è calato sull&apos;Italia e forse i raggi del sole hanno dato alla testa ad una donna che ha deciso di farsi il bagno nuda nella fontana di Piazza Colonna a Roma. A pochi metri dalla Colonna di Marco Aurelio e da Palazzo Chigi la donna ha dribblato i poliziotti che presidiano la piazza (tutta transennata), si è spogliata e ha iniziato a nuotare nella fontana. Dopo il bagno, come nulla fosse, si è rivestita davanti agli occhi increduli e allibiti dei passanti.</video:description>
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      <video:description>&quot;Ci sono 160 famiglie che stanno rischiando di non avere più un lavoro&quot;. A lanciare l&apos;allarme è il segretario provinciale della Fials Mauro Bufacchi in piazza a Roma con i lavoratori del San Raffaele di Rocca di Papa per manifestare davanti alla sede della Regione Lazio. In ballo c&apos;è il futuro di 160 dipendenti che ad oggi non sanno se verrà ripristinata la convenzione con la struttura da parte dell&apos;amministrazione regionale. &quot;Non si capisce perché la Regione abbia ritirato la convenzione - denuncia il sindacalista - Loro dicono che sia stato per alcuni casi di Covid-19, ma ci sono tante altre strutture che hanno avuto casi di contagio senza che ciò comportasse la revoca del convenzionamento&quot;. </video:description>
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      <video:description>Ecco il ristorante più rumoroso di Roma. Protesta la proprietaria del ristorante Due Ladroni, Michela Di Maria: “Stamattina ho avuto l’ennesima sorpresa da parte del sindaco e del comune di Roma. Non solo una settimana fa mi hanno chiuso la piazza (a detta loro per ALMENO 6 mesi) con un deposito di materiali per i lavori in Via di Campo Marzio (oltre al danno, la beffa: non rimettono a nuovo né la piazza né la fontana che ormai sono in pessime condizioni); oggi hanno fatto uno scavo di venti metri davanti alla porta del locale alzando polvere e facendo rumore per installare la fibra ottica. Ovviamente chi ha progettato i lavori non si è curato di noi: avrebbe potuto semplicemente spostare gli scavi di 4/5 metri per non metterli proprio all’ingresso del locale. Alla mia richiesta di farmi una cortesia e fermarsi dalle 13 alle 15 mi hanno detto di no: per l’ennesima volta dopo tutti questi mesi di chiusura ci rovinano il lavoro che è appena lentamente e faticosamente ripartito&quot;.</video:description>
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      <video:description>Scene a cui ormai i romani sono abituati. Il degrado anche in centro storico è senza limiti, in giro si vede di tutto e i balordi si sentono liberi di fare di tutto. Come il protagonista di questo video che orina indisturbato sulla pensilina dell&apos;autobus, in pieno giorno, e infischiandosene di essere alla luce del sole nel centro di Roma. Finisce senza fretta i suoi bisogni proprio davanti a un mezzo in fermata in quel momento. Che bello spettacolo per gli ancora rari turisti a bordo. Tanto i romani, mentre sta per chiudersi l&apos;era Raggi, ci sono abituati. Anzi sono non rassegnati. </video:description>
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      <video:description>Attimi di paura a piazza Venezia a Roma dove un immigrato ha reagito contro un agente della polizia municipale che voleva fermarlo. In mezzo alla strada tra la gente e le auto l&apos;uomo, mentre tentava la fuga, ha provato ad aggredire con una cinta il vigile che provava a fermarlo. In soccorso dell&apos;agente è intervenuto anche un operatore ecologico. L&apos;immigrato, dopo essere stato bloccato, è stato arrestato.</video:description>
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      <video:description>Dopo anni di lunghe attese, inizia la demolizione della palazzina D del complesso residenziale Lido delle Salzare, il &quot;Bronx&quot; del litorale romano ad Ardea. Una vera e propria task force che fin dalle prime ore del mattino ha coinvolto  un’importante spiegamento di forze dell’ordine tra Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Locale, ma anche sanitari del 118 , volontari della Croce Rossa e protezioni civili. Un blitz che non passa inosservato, ma che rappresenta una data storica per Ardea e tutto il litorale romano. Le operazioni di sgombero, iniziate  alle ore 8,  sono terminate intorno alle ore 10. Trovati all’interno diversi stranieri, tutti di origini marocchine, allontanati dalle forze dell’ordine che hanno evitato disordini e tafferugli.  Molti appartamenti era disabitati, mentre in altri sono stati trovati abitati. In uno di questi sono stati trovati due  stranieri di 49 e 67 anni,  presi in carico dai servizi sociale del Comune di Ardea. Finisce così una lunga storia di occupazioni abusive, degrado e danneggiamenti e persino incendi. Un bubbone marcio che contaminava l’area della cittadina costiera. L’abbattimento è stato definito a gennaio scorso dopo svariate ordinanze di demolizione e dopo lo stanziamento di 220mila euro attraverso una determina dirigenziale  nella quale si specifica che «L’intero complesso è stato edificato in zona sottoposta a vincolo archeologico – si legge nella relazione – Considerato l’annullamento del titolo abilitativo e la successiva ordinanza di demolizione, stante l’inerzia del costruttore, l’Ente a provveduto a demolire 3 edifici (A-B-C-) dell’originario complesso». «Ancora soldi buttati al vento – commenta il sindaco di Ardea, Mario Savarese presente sul posto – per riparare i danni dell’abusivismo. Un quarto di milione di euro per un comune già pieno di debiti al punto di dover dichiarare il dissesto, buttati letteralmente nella spazzatura per demolire quest’orrendo monumento all’illegalità. Mi addolora pensare che anche questi costi ricadono alla fine sulla colle...</video:description>
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