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      <video:description>Ci risiamo. A Prima Porta non accettano più nuove salme destinate alla cremazione, perché non c’è posto per depositare le bare nelle camere mortuarie. I parenti dei defunti, indignati e disperati, hanno chiamato la polizia. Di fonte alle domande degli agenti, la responsabile del cimitero spiega con tono infastidito, quasi fosse la cosa più normale del mondo: “Siamo arrivati a saturazione. Avevamo avvisato che avremmo accettato solo le salme che possiamo cremare. Oggi abbiamo finito. Non abbiamo più posto per le cremazioni”. Un operatore delle pompe funebri risponde sconcertato: “Ma adesso il Verano è chiuso. Dove portiamo le salme? A casa?”. La signora Francesca Foscarella, tra i familiari presenti al cimitero Flaminio in attesa che venga accettato il feretro del suo caro, spiega a “Il Tempo”: “Possibile che non si trovi posto per tre bare? È una vergogna! Voglio vedere io con i miei occhi se davvero non c’è posto”. Al momento secondo quanto risulta sono sette le salme non accettate a Prima Porta perché la struttura è satura. La sindaca Virginia Raggi tre giorni fa si era impegnata a risolvere il problema con Ama, ma ora – se possibile – la situazione è peggio di prima: non si accettano nei cimiteri le salme che sforano il tetto massimo giornaliero per le cremazioni, al Flaminio non ci sono più posti nei loculi ed è rimasto un ultimo campo a disposizione per l’inumazione”.</video:description>
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      <video:description>Spintoni e insulti a piazza del Popolo a Roma dove un cordone della Polizia e della Guardia di Finanza sta bloccando un gruppo di manifestanti sulla scalinata della chiesa degli Artisti. Diverse persone si sono scagliate contro gli agenti in tenuta antisommossa tentando di rompere il cordone e provocando la reazione delle forze dell’ordine. «È sequestro di persona», gridano con le mani alzate e mimando il gesto delle manette. Dopo i tafferugli una ragazza è stata portata di peso, a fronte di un malore, in una camionetta della Polizia. (Video Francesco Benvenuti)</video:description>
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      <video:description>Protesta dei ristoratori e vari movimenti autonomi. Piazza Montecitorio e dintorni completamente interdette dalla polizia, i manifestanti sono stati fatti confluire in piazza San Silvestro dove al grido di “libertà’” “volgiamo lavorare” non sembrano avere intenzione di muoversi dalla piazza dove si trovano. Un elicottero della polizia sorvola la zona. Sono centinaia di persone scese in strada contro le restrizioni, la polizia indossa caschi di protezione ed e’ in tenuta antisommossa ma per il momento la situazione sembra sotto controllo. Il sit-in non è stato autorizzato tra le polemiche, e sarebbero oltre 50 le persone identificate. Tredici manifestanti, provenienti dalla Sicilia, sono stati bloccati dalle forze dell&apos;ordine alla Stazione Termini, altri identificati sui pullman in arrivo nella Capitale. (Damiana Verucci).</video:description>
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      <video:description>Il degrado di Roma tocca tutte le zone della Capitale, compresa quella che circonda la Basilica di San Pietro. All&apos;angolo tra via Rusticucci e via della Conciliazione, proprio accanto alla sala stampa, in pieno pomeriggio un uomo è ubriachissimo e a malapena riesce a reggersi in piedi, con i pantaloni abbassati ben al di sotto delle zone più intime del corpo. Non bastasse questo l&apos;uomo si mette a vomitare in strada, non curante di tutto ciò che lo circonda.</video:description>
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      <video:description>“Non mi puoi capire. Non mi puoi capire. Anche tu hai dei figli”. La tragedia dei ristoratori rappresentati nel Mio (Movimento italiano ospitalità) che stanno protestando, anche punte di estrema veemenza, di fronte a Montecitorio è nello sfogo di uno di loro con un poliziotto incaricato  di garantire l’ordine pubblico. La manifestazione chiede alla politica risposte certe sulle riaperture. Ma la politica non si vede e allora non resta che gridare la propria amarezza di fronte a chi in quel momento lo Stato lo rappresenta. “Non portiamo niente a casa. Come fanno i figli” dice il manifestante ripreso dal cellulare del Tempo. “Sono 14 mesi che non lavoriamo” urla ancora per poi calmarsi sciogliendosi in un pianto amaro. Scene dure nella piazza della politica con la contrapposizione tra chi chiede solo di poter riavviare la propria attività e chi deve solo garantire che la giusta protesta non si trasformi in guerriglia. E così accade. A un certo punto della manifestazione la tensione sale. Partono bottiglie e fumogeni contro la polizia. Che riporta l’ordine dopo un accenno di carica. La protesta continua con un tono più pacifico. Ma prosegue a oltranza. “Restiamo qui fino a stanotte” grida un ristoratore. (di Filippo Caleri)</video:description>
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      <video:description>Un minuto di botti tipo Capodanno, una carrozza letteralmente bruschettata: all&apos;altezza di Tor di Valle si staccano i cavi della linea elettrica aerea sulla ferrovia Roma-Lido, cadono sopra il convoglio in transito direzione Ostia e inizia una sarabanda di mortaretti che nemmeno a Piedigrotta a mezzanotte del 31 dicembre. Treno che si ferma, passeggeri che fuggono sui binari, Vigili del Fuoco, Vigili urbani, Carabinieri, personale Atac che accorre. Piccoli roghi si accendono ai lati della linea, subito spenti dai pompieri. Fortunatamente, nessun ferito ma ovviamente infiniti disagi per la linea interrotta e i bus sostitutivi stracolmi.   Sulla questione è arrivato un comunicato congiunto di Fabrizio Ghera, capogruppo di FDI alla Regione Lazio e Andrea De Priamo, capogruppo di FDI in Campidoglio. &quot;Ciò che si è verificato poche ora fa sulla tratta Roma-Lido all&apos;altezza di Tor di Valle, dove un treno, attraverso il pantografo, ha tranciato di netto i cavi dell&apos;alta tensione, necessita di una spiegazione urgente e non rinviabile da parte di Comune e Regione. Se non ci è scappato il morto è stato per puro caso, anche se sono state avvistate alcune persone, in preda al panico, uscire dalle porte. Mentre il treno, in seguito alla caduta dei cavi continuava a prendere fuoco, perché l&apos;energia non si è interrotta attraverso gli extrarapidi delle sottostazioni? Ci chiediamo se Atac abbia svolto regolare manutenzione, se è intervenuta prontamente, quale è stato il loro ultimo intervento effettuato sulla linea e soprattutto se la Regione Lazio, proprietaria dei mezzi ed ente erogatore della stessa, abbia a sua volta tenuto sotto controllo l&apos;intera tratta. Troviamo assurdo, nel 2021, che accadano simili incidenti&quot;. </video:description>
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      <video:description>Le discoteche sono chiuse dalla scorsa estate, ma la voglia di musica non finisce mai. E in maniera inaspettata a trasformarsi in sala da ballo è l&apos;Ospedale Spallanzani: nel nosocomio romano hanno deciso di regalare un sorriso a tutti coloro che si fanno inoculare il vaccino. Dalle casse dell&apos;ospedale, dove tra gli altri si è vaccinato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esce musica dance di inizio anni 2000 - gli artisti sono Gigi D&apos;Agostino, Molella, Mauro Picotto, Prezioso - e il fatto colpisce un ragazzo, che incredulo ha registrato la scena, inquadrando ironicamente numerosi anziani che transitano davanti alle casse, e ha scherzato sulla presenza di un bar per i cocktail. In realtà è soltanto un punto ristoro con cibi e bevande destinati a chi si è sottoposto all&apos;iniezione, ma la voglia di tornare alla normalità è tanta. E anche quella di scherzare un po&apos; e alleggerire il peso della pandemia, come ha spiegato l&apos;autore del video del 30 marzo, Andrea Orofino: &quot;Non volevo assolutamente criticare lo Spallanzani, perché il servizio è stato perfetto ma semplicemente ho trovato quella situazione divertente. Ero lì per accompagnare mio padre&quot;.</video:description>
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