<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<urlset xmlns="http://www.sitemaps.org/schemas/sitemap/0.9" xmlns:video="http://www.google.com/schemas/sitemap-video/1.1" >
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/17/video/scommesse-online-maxi-sequestro-reggio-calabria-400-milioni-antonio-ricci-gioco-1256799/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/149924/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/150081/17347066-WhatsAppVideo2019-12-17at110442mp4.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Gli interessi della criminalità nel gioco, un giro di affari milionario. I militari del comando provinciale della guardia di finanza di Reggio Calabria, con personale del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma, sotto il coordinamento della locale Procura- Direzione distrettuale antimafia, diretta da Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione misure di prevenzione del tribunale di Reggio Calabria su richiesta del procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci e del sostituto procuratore Stefano Musolino, che dispone il sequestro su compendi societari e rapporti finanziari per un valore complessivo stimato di circa 400 milioni di euro riconducibili all’imprenditore Antonio Ricci, classe 1976, attivo nel settore del gioco d&apos;azzardo. La figura criminale di Ricci era emersa nell’ambito dell’operazione Galassia, condotta dal Nucleo Pef di Reggio Calabria, con personale del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma, dal Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della guardia di finanza di Roma e dal Centro operativo della direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e conclusa nel 2018. Le indagini avevano accertato l’esistenza di una pluralità di associazioni per delinquere operanti sul territorio nazionale e attive nel settore della raccolta del gioco e delle scommesse con i marchi Planetwin365, Betaland e Enjoybet che, in rapporto con le cosche De Stefano-Tegano, Pesce-Bellocco e Piromalli, da un lato consentivano alla &apos;ndrangheta di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare imponenti proventi illeciti, dall’altro traevano esse stesse significativo supporto per l’ampliamento dei propri affari e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio. </video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/20/video/terremoto-la-finanza-scopre-frode-da-un-milione-di-euro-per-gli-sfollati-1258575/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/149823/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/149980/1576846155450.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>I finanzieri di Camerino (Macerata) hanno scoperto una frode milionaria nella gestione dei servizi di accoglienza degli sfollati del sisma del Centro Italia nel 2016: sequestrati 19 lingotti d&apos;oro e disponibilità finanziarie per un totale di oltre un milione di euro. L&apos;indagine, chiamata &quot;El Dorado&quot;, è partita da una più ampia attività info-investigativa nel settore della tutela della spesa pubblica nazionale, in particolare sulle erogazioni dei contributi per gli eventi sismici del 2016. La società aveva infatti fornito dai primi mesi successivi al terremoto ospitalità ai cittadini sfollati e al personale delle forze dell&apos;ordine inviato per i servizi di ordine e sicurezza nei Comuni terremotati. Servizi per cui l&apos;azienda aveva incassato dalla Regione Marche e dalla Prefettura di Macerata compensi per circa 1.500.000 euro. Dalle indagini è emerso che gli indagati, a vario titolo soci o amministratori e tutti tra di loro collegati da stretti legami familiari, avevano attuato una prolungata e illecita distrazione di risorse economiche dai conti correnti societari, tanto da portarla alla declaratoria di fallimento. L&apos;attività svolta ha permesso non solo di quantificare la condotta distrattiva in capo agli indagati, per oltre 1.000.000 di euro, ma anche di ricostruire come circa 500.000 euro della somma siano stati reinvestiti nell&apos;acquisto di 51 lingotti d&apos;oro puro, dal peso complessivo di quasi 13 chilogrammi. Il gip di Macerata ha emesso, su richiesta della locale Procura, un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato.</video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/16/video/cagliari-lazio-scontri-botte-ultra-partita-biancocelesti-video-1256607/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/149811/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/149968/4898845-WhatsAppVideo2019-12-16at184624mp4.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Scontro tra ultrà prima dell&apos;incontro Cagliari-Lazio. Nelle strade del capoluogo sardo le due tifoserie sono venute in contatto ed è scattata la guerriglia urbana. Le forze dell&apos;ordine dovranno ora individuare gli eventuali responsabili attraverso le immagini riprese dai passanti e dalle telecamere di sorveglianza della zona. Nel frattempo cresce l&apos;attesa per la sfida calcistica.  Per approfondire leggi anche: LAZIO FUORI DALL&apos;EUROPA, ORA TESTA AL CAMPIONATO  </video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/11/video/truffe-online-acquisti-digitali-consigli-polizia-postale-password-pin-carte-credito-natale--1253833/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/149236/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/149393/2070253-poliziamp4.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Attenzione agli acquisti online. La truffa digitale è servita. Siamo nel periodo delle feste di Natale e aumenta la mole di acquisti fatti direttamente online. Per questo la Polizia di Stato mette in guardia sulle frodi digitali, messe in piedi per acquisire in modo fraudolento dati personali sensibili come le password delle carte di credito.  Per approfondire leggi anche: ECCO LE PIU&apos; DIFFUSE TRUFFE ONLINE E COME DIFENDERSI La Polizia Postale dà alcuni semplici consigli per non incorrere in questi problemi. Primo tra tutti assicurarsi che, quando si mettono in circolazione &quot;password&quot; e &quot;pin&quot; personali, lo si faccia su siti sicuri che abbiano nell&apos;indirizzo &quot;https&quot; e non solo &quot;http&quot;. E poi armarsi di seri software antivirus per rendere la vita difficile a malware e malintenzionati.     </video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/08/video/filobus-camion-incidente-milano-video-choc-morta-1252695/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/148836/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/148993/1575836887100.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Un impatto temendo, come testimonia questo video, quello registrato sabato a Milano tra un filobus dell&apos;Atm e un camion per la raccolta dei rifiuti dell&apos;Amsa. Una donna è morta oggi per le gravi ferite riportate nello scontro tra mezzi pesanti in cui sono rimaste ferite altre undici persone. Atm &quot;nell&apos;apprendere che la passeggera gravemente coinvolta nell&apos;incidente stradale di ieri è deceduta esprime la sua profonda vicinanza ai familiari in questo momento di grande dolore&quot;, sottolinea l&apos;azienda trasporti. Secondo quanto emerge dalle indagini sarebbe stato proprio il filobus dell&apos;Atm a non rispettare il semaforo rosso e a causare il tremendo incidente. &quot;Dalla ricostruzione della dinamica emerge che il filobus non abbia rispettato la precedenza semaforica&quot;, scrive l&apos;azienda Atm che &quot;ha già aperto un&apos;indagine interna ed è pronta a prendere tutti gli opportuni provvedimenti&quot;.  I familiari della donna di 49 anni hanno dato il consenso alla donazione degli organi. Era all&apos;interno del filobus e al momento dell&apos;impatto era stata sbalzata fuori dal veicolo. </video:description>
    </video:video>
  </url>
  <url>
    <loc>https://www.iltempo.it/cronache/2019/12/08/video/krampus-vipiteno-pestaggio-razzismo-bolzano-demoni-1252627/</loc>
    <video:video>
      <video:player_loc allow_embed="Yes">https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/proxy/iframe.php/148724/tmsedizioni</video:player_loc>
      <video:thumbnail_loc>https://mediatmsedizioni-meride-tv.akamaized.net/meride/tmsedizioni/video/images/folder8/148881/2626420-RisorseINPShannoprovatoatogliereunamascheratradizionaleaunodeiKrampuslamaschemp4.jpg</video:thumbnail_loc>
      <video:title></video:title>
      <video:description>Sfilata horror a Vipiteno per la tradizionale festa in onore di San Nicola. Nel paesino in provincia di Bolzano durante la sfilata dei Krampus, demoni della tradizione locale, i figuranti hanno preso a calci e bastonate il pubblico. Per la stampa locale si tratterebbe di una sorta di spedizione punitiva di stampo razzista nei confronti di stranieri e immigrati ma l&apos;associazione che organizza l&apos;evento sostiene che si trattava di una messinscena con amici complici. Le immagini che vedete stanno facendo il giro dei social e sono al vaglio della magistratura. </video:description>
    </video:video>
  </url>
</urlset>