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      <video:description>Tutti entusiasti per l&apos;idea di trasformare in una pescheria le piazze di Italia. Esposizione a dire il vero un po&apos; monotona, perché ci sono solo sardine. Piacciono a quasi tutti i media main streaming e moltissimo alla maggioranza di governo, forse con l&apos;eccezione del M5s. In un paese libero ci mancherebbe che giovani e meno giovani non possano esprimere le loro idee (anche se non è così chiaro quali siano) riunendosi dove meglio credano. Mai si era visto protestare contro una minoranza che sta all&apos;opposizione. E&apos; un argomento delicato, perché movimenti di questo tipo si sono vistio solo in regimi totalitari creati e supportati dagli stessi proprio per azzerare ogni tipo di opposizione a quei regimi. Non quindi un femomeno di libertà, ma uno strumento per azzerarla. Capisco le sardine di Perugia: è un diritto sacrosanto scendere in piazza contro la Lega che in quella Regione sia pure da poco sta al potere. Ma siccome così non è in gran parte di Italia, lancio un monito ai pescatori: guai se provate a mettere le mani sopra quelle sardine, perché quella unione è un pericolo vero per la democrazia. Lo dico perché sono troppi i segnali che vengono dal Pd e da chi sta alla sua sinistra pronti a tuffarsi in quel mare. E&apos; inaccettabile in un paese libero vedere chi sta al potere alla guida di manifestazioni di protesta contro chi sta all&apos;opposizione, e quindi è minoranza. L&apos;unione delle sardine con il Pd e con Leu o altro partito al potere in Italia sarebbe il primo segno reale (non inventato come quasi sempre è) di ritorno del fascismo in questo paese.</video:description>
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      <video:description>Appello ai parlamentari del Movimento 5 Stelle, ma anche a quelli del Pd non appiattiti sulle ragioni dei sindacati, sul tema delle telecamere negli asili nido e nelle case di riposo. In tantissimi hanno aderito alla campagna de Il Tempo per la videosorveglianza obbligatoria negli asili e nei luoghi di ricovero degli anziani. Per approfondire leggi anche: Salvini: firmo con Il Tempo per gli asili sicuri Serve una norma per sbloccare i fondi necessari a compiere il primo passo. Un emendamento alla legge di bilancio o una &quot;leggina&quot; ad hoc, che però incontrano la resistenza della sinistra che invoca il diritto alla privacy dei lavoratori, che va in ogni caso tutelata. C&apos;è bisogno di una maggioranza per non perdere i fondi già stanziati. Qualcuno dalle parti del M5s batta un colpo. </video:description>
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      <video:description>A Napoli hanno una giovane politica che per anni ha detto cialtronate sugli ebrei e su Israele. E non tacciamo sugli israeliani, definiti dalla giovin signora “porci, accecati dall&apos;odio, negazionisti e traditori finanche della vostra stessa tragedia”. Se la ragazza fosse stata salviniana, berlusconiana o meloniana per giorni e giorni le avrebbero dedicato editorialoni dei giornali e servizi di copertina dei Tg sbattendola come mostro in prima pagina. Invece lei- Eleonora de Majo- è di sinistra, così non solo si è risparmiata la gogna, ma l&apos;hanno pure premiata. Da ieri infatti è assessore niente meno che alla cultura e al Turismo della città di Napoli chiamata in quel ruolo dal sindaco Luigi De Magistris. Certo, la scelta farà cancellare la cittadina partenopea dalle mappe turistiche degli israeliani e forse di molti ebrei di altre nazionalità, quindi è stata una magnifica mossa del sindaco Masaniello scegliere proprio lei ad occuparsi di turismo. Ma la cosa non è sfuggita alla comunità ebraica della città, che ha espresso in un drammatico comunicato “sconcerto e preoccupazione” per l&apos;incredibile decisione di De Magistris. Fosse accaduto in qualsiasi altro contesto politico avremmo avuto fiumi di prese di posizioni indignate da parte dei leader politici nazionali. Subito Nicola Zingaretti, poi una dopo l&apos;altra le figure di spicco del Pd, poi Matteo Renzi, Luigi Di Maio e centinaia e centinaia di altri a solidarizzare con la comunità ebraica partenopea. Con tutto rispetto per la sua importanza, il solo politico noto sul piano nazionale a levare alto il suo sdegno è stata Mara Carfagna, che sarà di centrodestra ma non difetta di coerenza su questi temi. La De Majo offenderà pure gli ebrei, ma è un&apos;icona a sinistra perché fin dal 2017 le ha cantate con il suo stile inconfondibile a Matteo Salvini che stava arrivando a Napoli: “ Te la diamo noi una lezione bastardo”. Quindi è un&apos;eroina, e tutti belli zitti per non rischiare di offenderla. Una decina di giorni fa a Roma è stata data alle fiamme una libreria di ...</video:description>
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      <video:description>Ritorno sulla vicenda del voto sulla mozione per istituire una commissione di controllo sull&apos;hate speech a prima firma Liliana Segre dopo un giorno in cui ho ricevuto molti insulti sui social per essermi differenziato dal pensiero unico. Secondo la maggioranza parlamentare dovrei segnalare gli odiatori che hanno preso di mira il mio dissenso a questa fantomatica commissione, perché si prendano provvedimenti come da anni vorrebbe l&apos;ex presidente della Camera, Laura Boldrini. Frequentando i social sono abituato a reazioni un po&apos; pesanti di quelli che chiamano gli odiatori. Posso assicurare che sono tutte identiche nei toni e persino nelle allocuzioni in reazione a interventi diversissimi fra loro. Se critichi il Pd, ti insultano i loro odiatori. Se critichi una cosa fatta dal M5s, ecco partire i grillini. Se obietti a qualche leghista o fratello di Italia, ti lincia qualcuno che viene dalle loro truppe. Spesso ti linciano per sbaglio perché non hanno capito bene cosa dicevi, e in realtà stavi difendendo uno dei loro beniamini. Ma pazienza. Sono in un paese che mi garantisce di esprimermi con libertà, e mi prendo in nome della stessa libera espressione anche un dissenso piuttosto colorito. Tutti tanto quando non piace quello che scrivi ti danno del &quot;pennivendolo&quot;, o del &quot;giornalaio&quot; (che loro considerano un insulto, io no, perché i giornalai oltre a fare una nobile professione, contribuiscono a dare da mangiare a chi fa il mio mestiere). Qualcun altro è più sprezzante o colorito, mi dice che sono venduto al nuovo editore (ho cambiato più giornali, ma negli ultimi dieci anni l&apos;editore è sempre stato lo stesso). Ci sta, che in poche parole ne scappi qualcuna più rozza o violenta. C&apos;è chi obietta in modo più argomentato e offre spunti di riflessione, e lo preferisco. Ma non denuncerò mai a meno che mi mandino minacce di morte o peggio chi si limita a qualche espressione verbale colorita a nessuna fantomatica commissione di giustizieri del bon ton vogliano mai creare. La libertà riguarda anche loro. Rispondo- ne...</video:description>
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