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Beffa Lazio, in Champions ci va l'Inter

Icardi e Vecino ribaltano la gara. Biancocelesti in Europa League

Giorgia Baldinacci
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E lo psicodramma biancoceleste è servito. Dalla Champions alla sconfitta in tre maledetti minuti di blackout. Quelli che consentono all'Inter di vincere 2-3 in uno splendido Olimpico sold out, quelli che fanno sì che la Lazio getti al vento la qualificazione. De Vrij regala alla sua prossima squadra rigore e pareggio, Vecino è il giustiziere. La serata è amara, l'obiettivo tanto sognato è svanito sul più bello. Già, De Vrij, il futuro nerazzurro parte dal primo minuto. Immobile, scansato di prepotenza l'infortunio, è titolare. Mancano Parolo e Luis Alberto, li sostituiscono Murgia e Felipe Anderson. Qualche minuto di paura, poi è subito Lazio. Al 9' Lulic lancia Marusic, il tiro dell'esterno viene deviato di faccia da Perisic per il vantaggio. Piovono occasioni biancocelesti, Luiz Felipe manda alle stelle un'ottima chance, Milinkovic-Savic è in serata di grazia: Handanovic e un clamoroso palo su punizione gli negano la rete. Farà discutere invece l'1-1 dell'Inter, con un presunto fallo del marcatore D'Ambrosio su Strakosha: dopo un silent check, l'arbitro Rocchi convalida la rete. Tocca a Felipe Anderson riportare avanti i suoi, si infila tra i difensori avversari e firma il 2-1. Lo psicodramma biancoceleste si consuma nel secondo tempo. Passa per tre decisioni, tutte corrette, del fischietto toscano. Assegna e poi annulla, grazie alla Var, un calcio di rigore all'Inter per inesistente fallo di mano di Milinkovic-Savic. Dà senza dubbi il penalty ai nerazzurri per l'intervento proprio di De Vrij su Icardi. L'argentino realizza il 2-2 dal dischetto e raggiunge Immobile (uscito dal campo) nella classifica marcatori. L'espulsione di Lulic per doppia ammonizione e il clamoroso gol del 2-3 di Vecino completano l'opera. Peggior finale, per la Lazio, non poteva capitare.

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