biancocelesti sconfitti 1-0 all'olimpico

Lazio beffata dalla Juve in extremis

Gianluca Cherubini

Dybala segna il gol-vittoria al 93'

Vince la Juventus all’Olimpico, la rete della vittoria la realizza Dybala a tempo scaduto. Una beffa enorme per la Lazio, protagonista di una gara strepitosa, forse la migliore della stagione. La zona Champions - in attesa della sfida tra Napoli-Roma e il derby milanese in programma domani sera - rimane comunque nel mirino.

PRIMO TEMPO. Alla fine Inzaghi rinuncia alla coppia Bastos-Wallace, dentro Luiz Felipe al fianco di De Vrij e Radu. A centrocampo si ferma in extremis Basta, in campo Lulic sulla destra e Lukaku a sinistra. Confermato Luis Alberto alle spalle di Immobile. Nella Juventus invece Allegri non può contare sugli infortunati Higuain, Cuadrado, Bernardeschi e Chiellini: il modulo iniziale è il 3-5-2 con Mandzukic e Dybala in attacco e Asamoah sulla corsia mancina al posto di Alex Sandro, che parte dalla panchina. Passano pochi minuti e gli ospiti reclamano un rigore per un “tamponamento” in area di Leiva ai danni di Dybala, il direttore di gara Banti lascia correre il gioco. Il primo squillo biancoceleste arriva al 19’ con un colpo di testa pericoloso di Milinkovic Savic, bloccato però in tuffo da Buffon. Ci prova anche Immobile dalla distanza, il portiere bianconero respinge in angolo. Il match sale di ritmo, alla Juventus viene annullato un gol (autogol di Lukaku) per un fallo in area di Rugani su Radu.

SECONDO TEMPO. Si riparte e Allegri cambia subito Lichtsteiner (ammonito) con Douglas Costa. La partita è equilibrata, la Lazio prova a mantenere il possesso palla, la Juventus riparte in contropiede grazie alla velocità di Dybala. Al 18’ Banti - con la collaborazione di Irrati alla Var - nega un penalty alla Lazio per un’entrata scomposta di Benatia su Leiva. Inzaghi manda in campo Felipe Anderson, fuori lo spagnolo Luis Alberto. Poche occasioni sia da una parte che dall’altra, il tecnico di Piacenza toglie anche Immobile e schiera come centravanti di riferimento Caicedo. Allo scadere però - dopo zero tiri nella porta difesa da Strakosha - la Juventus passa con una perla del solito Dybala.

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