finisce 5-1

Manita Lazio, Chievo travolto all'Olimpico

Gianluca Cherubini

In gol Luis Alberto, Milinkovic Savic (doppietta), Bastos e Nani

Altri cinque gol alla ripresa del campionato, la Lazio travolge il Chievo Verona all’Olimpico e conferma la zona Champions League. Le reti di Luis Alberto, Milinkovic Savic (doppietta), Bastos e Nani. Mercoledì è in programma il recupero con l’Udinese (ore 18.30).

PRIMO TEMPO - Tra le scelte iniziali mister Inzaghi conferma Marusic e fa scivolare in panchina Basta. A disposizione anche il neo acquisto Caceres, in difesa giocano Bastos, De Vrij e Wallace. Nel Chievo Verona invece Maran sceglie la coppia Pucciarelli-Stepinski per rimediare allo stop di Inglese (problema al ginocchio). Problemi però anche per la Lazio, dopo una manciata di minuti Immobile accusa un fastidio alla coscia destra. Dalle retrovie si alza Felipe Anderson, ma l’attaccante di Torre Annunziata stringe i denti e rimane in campo. I padroni di casa passano in vantaggio al 23esimo grazie al solito Luis Alberto: discesa devastante di Adam Marusic e palla dentro per lo spagnolo, che supera con un piatto destro Sorrentino. La reazione del Chievo è immediata, non passano nemmeno 30 secondi che Pucciarelli in contropiede batte Strakosha e riporta il risultato in parità. Ma i biancocelesti non ci stanno e al minuto 31 trovano la rete del sorpasso con Sergej Milinkovic Savic (oggi 100 presenze con la Lazio): destro improvviso dalla distanza e portiere battuto. Pochi secondi dopo Immobile alza bandiera bianca e Inzaghi - tenendo in considerazione i prossimi impegni tra campionato, Europa League e Coppa Italia - fa entrare Felipe Anderson. Allo scadere interviene la VAR per negare giustamente un calcio di rigore - concesso inizialmente da Abisso - al Chievo Verona.

SECONDO TEMPO - Ripartono forte gli ospiti con Pucciarelli, destro a giro e intervento in tuffo di Strakosha. Ci prova anche Stepinski sfruttando una papera di Wallace, la palla però colpisce l’esterno della rete. La Lazio fatica a costruire gioco, Inzaghi allora toglie Lulic (ammonito) e butta nella mischia Lukaku. E i risultati si vedono immediatamente: invenzione di Leiva per Milinkovic che, con una semi rovesciata, batte per la terza volta Sorrentino. Ad un quarto d’ora dalla fine Inzaghi chiama Luis Nani, fuori Savic. Nel finale c’è gloria per Bastos, aiutato da una deviazione decisiva di Gobbi,  manda la sfera in rete dal limite dell’area di rigore. E per Luis Nani, fenomenale nel saltare un uomo in velocità e nel superare Sorrentino dai 25 metri con un destro preciso che termina all'angolino. 

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