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Giro d'Italia 2018, Froome trionfa tra le buche di Roma. Ultimo sprint Bennett

Giro d'Italia 2018, Froome trionfa tra le buche di Roma. Ultimo sprint Bennett

Chris Froome (foto LaPresse)

Arrivando in parata ai Fori Imperiali di Roma al fianco dei suoi compagni di squadre del Team Sky Chris Froome, quattro volte vincitore del Tour de France, ha vinto per la prima volta nella sua carriera il Giro d’ Italia. È il primo britannico a vincere il Giro in 101 edizioni davanti all'olandese Tom Dumoulin di 0.46", vincitore lo scorso anno, e al colombiano Miguel Angel Lopez a quasi 5’. La ventunesima e ultima tappa, neutralizzata a 80 chilometri dalla fine a causa dell’asfalto pericoloso a causa delle buche e dei sampietrini scivolosi, è andata all’irlandese Sam Bennett che ha preceduto in volata il vincitore della maglia ciclamino Elia Viviani. Non proprio una bella figura per la Capitale.

"Sono senza parole, sono molto emozionato. L’ambiente qui a Roma era incredibile. I tifosi sono stati tutti molto bravi, è un sogno essere qui con la maglia rosa. Per un ciclista non esiste una cosa più grande", ha dichiarato Froome dopo aver tagliato il traguardo. "Spero di tornare. Ogni anno devo scegliere le corse, ma voglio tornare", ha aggiunto. Froome, in gara con la spada di Damocle di una possibile clamorosa squalifica per essere risultato positivo ad un controllo antidoping alla Vuelta per l’uso del farmaco per l’asma salbutamolo, era alla sua terza partecipazione al Giro dove tornava dopo otto anni di assenza. Se non sarà sanzionato, il britannico diventerà uno dei tre corridori della storia a vincere consecutivamente i tre grandi Giri (nel suo caso Tour, Vuelta e Giro nell’ordine), con il leggendario Eddy Merckx e Bernard Hinault. Prima di lui, solo sei corridori (Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador e Nibali) sono riusciti a mettere il loro nome nell’albo d’oro dei tre grandi giri almeno una volta. Un’impresa incredibile quella realizzata dal 33enne Froome, che nelle prime due settimane del Giro ha sofferto molto per due cadute (la prima a Gerusalemme, la seconda a Montevergine) e accumulando quasi 5’ di distacco dall’allora maglia rosa il connazionale Simon Yates della Mitchelton Scott.

"La mia squadra mi ha supportato, ha sempre creduto in me, mi ha detto che la terza settimana sarebbe stata molto dura e che tutto avrebbe potuto ancora cambiare", ha detto Froome. E la prima svolta è arrivata con la vittoria sul Monte Zoncolan nella 14/a tappa), anche se il giorno dopo a Sappada ha pagato lo sforzo fatto il giorno prima arrivando di nuovo staccato. Quinto nella cronometro, l’inglese ha completamente ribaltato l’esito del Giro con una memorabile impresa nella 19esima tappa. Scattato a circa 80 km sul Colle delle Finestre, salita sterrata che aveva provato lo scorso anno, Froome è arrivato da solo a braccia alzate sul Jafferau a Bardonecchia infliggendo distacchi pesanti a tutti i rivali. Yates è affondato, perdendo la maglia rosa fin dalle prime rampe della prima saluta, ma soprattutto Dumoulin arrivando a oltre 3’ ha di fatto consegnato il Giro a Froome.

Nella tappa di Cervinia ieri, poi, l’inglese ha controllato e rintuzzato gli ultimi tentativi di attacchi dell’olandese potendosi godere oggi la meritata passarella per le strade di Roma. La tappa di oggi, 115 km, disputata su un circuito di 11.5 km, ha visto i corridori con in testa Froome e Viviani chiedere agli organizzatori di neutralizzare i tempi in anticipo viste le condizioni non perfette dell’asfalto. Il gruppo della maglia rosa si è ben presto rialzato, lasciando spazio alle squadre dei velocisti che si sono sfidate nella ricerca del treno giusto in vista della volata. Davanti ai Fori Imperiali il successo è andato a Bennett davanti al favorito Viviani. Per lo sprinter irlandese della Bora è la terza vittoria in questa edizione del Giro. L’ azzurro, vincitore di quattro tappe, si è consolato con il successo nella classifica a punti con la maglia ciclamino. Terzo l’olandese Jempy Drucker della BMC. "Sono super felice, ora guarderò ad altri obiettivi dopo il Giro d'Italia", ha commentato Bennet. Lo stesso farà Froome, nuovo re di Roma, che da domani andrà a caccia del suo quinto Tour de France consecutivo.

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