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Di Francesco carica la Roma: "Pensiamo al Genoa e non al Liverpool"

Erika Menghi
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Forze fresche in campo col Genoa e ritorno alla difesa a quattro. Di Francesco cambia, rispolvera il suo modulo preferito e fa turnover (moderato) in vista delle cinque sfide in quindici giorni che attendono la Roma tra campionato e Champions: «Ora non pensiamo al Liverpool, ma - sottolinea nella conferenza stampa delle vigilia - alla squadra che con Ballardini ha subìto pochissimi gol. Ci aspettiamo una partita molto solida dell'avversario, dovremo prepararla senza pensare ad altro. Cambierò qualcosina, non perché sottovaluto questo appuntamento, ma per avere energie fresche. Voglio mantenere l'identità della squadra, non stravolgerò la formazione». Il sistema di gioco sì, però: «La difesa a tre potrebbe aumentare il problema contro il Genoa, sto facendo delle valutazioni, si può andare a sbattere muro contro muro, invece noi vogliamo trovare soluzioni contro queste "piccole" squadre che ci hanno creato problemi». Col ritorno al 4-3-3 può permettersi di far riposare Manolas «che non stava benissimo domenica, ora va meglio ma oggi lo valutiamo», schierando Jesus e Fazio al centro con Florenzi e Kolarov sulle fasce. Il serbo è insostituibile a sinistra, l'idea di rimpiazzarlo con El Shaarawy non piace tanto a Di Francesco: «Stephan può giocare a tutta fascia, ma io credo che i difensori debbano fare i difensori, gli attaccanti gli attaccanti. Magari può essere una soluzione a gara in corso. Ѐ un ragazzo che dà disponibilità nelle due fasi, ma non credo che possa fare il quinto di difesa in una situazione normale. Sicuramente El Shaarawy giocherà domani, si è allenato con continuità, mentre Under è rientrato da poco. Vedo tanta gente pronta, sceglierò le soluzioni migliori». Il turco parte in vantaggio su Schick, per il tecnico romanista è la lingua sconosciuta a dargli una mano nell'affrontare con incoscienza il campo a soli 20 anni: «Cengiz ha il vantaggio di non capire l'italiano, non deve tapparsi le orecchie. Patrik ha vissuto l'inizio con grande peso sotto tutti i punti di vista, ma è cresciuto tanto. Forse sono stato frettoloso a rimetterlo subito in campo nel derby». Poi difende Gonalons: «Ha dimostrato di avere qualità, i suoi errori vengono sottolineati di più perché magari sono stati determinanti in negativo. Il giocatore c'è, ma va supportato. Non dobbiamo storcere il naso, tutti sbagliamo». Dzeko invece è sempre più decisivo (in positivo): «Ha riposato pochissimo perché lo ritengo fondamentale nel mio modo di giocare e per l'importante che ha nella squadra, per questo domani sarà della partita, giocherà, nonostante i tanti impegni avuti». Non ci sarà il pienone all'Olimpico stavolta, la grande attesa per Roma-Liverpool: «L'appeal di una semifinale è comprensibile, c'è più fascino, ma noi dobbiamo crescere qua dentro e per noi il Genoa è determinante, se sbagli hai una partita di meno e ne rimangono sei, dobbiamo abbassare il margine di errore in campionato. Credo che i tifosi continui, non dico quelli veri, quelli che hanno l'amore continuo per questa squadra, saranno con noi anche domani e sabato con la Spal». Intanto il 19enne Luca Pellegrini ha ufficialmente rinnovato il suo contratto con il club giallorosso: ha firmato fino al 2022.

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