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benevento battuto 2-0

Il Napoli risponde alla Juve e resta al comando

Mertens e Hamsik in gol al Vigorito. Il belga esce per infortunio alla caviglia

Il Napoli risponde alla Juve e resta al comando

Benevento battuto e controsorpasso alla Juventus riuscito. Ma anche in una serata in cui si riappropria del comando perso nel pomeriggio il Napoli non può sorridere fino in fondo per l’infortunio di Mertens. Il belga - autore di un pallonetto delizioso che ha spaccato un match più scorbutico del previsto, chiuso in apertura di ripresa da Hamsik - è stato costretto a uscire attorno al 75’ dopo un’entrata durissima di Djimsiti sulla caviglia sinistra che ha subito una brutta distorsione: nelle prossime ore sarà tutto più chiaro, nel frattempo Sarri riesce a piegare, pur senza brillare, la resistenza di un Benevento coraggioso e orgoglioso. L’enorme differenza tecnica (e di classifica) tra le due squadre alla lunga si è vista, ma gli uomini di De Zerbi hanno sempre provato a giocare, a uscire palla al piede.

Che partenza del Benevento, tutto spirito e determinazione: le conclusioni di Djuricic e Guilherme finiscono lontane dai pali di Reina ma hanno il merito di incendiare il Vigorito che si esalta in contropiede e costringe il portiere spagnolo alla prima parata al 12’ sul mancino di D’Alessandro. Soddisfatto De Zerbi che ha schierato i suoi con un 4-3-3 che vede Brignola e D’Alessandro ai lati di Guilherme, mentre Sandro (capitano per l’occasione) ha il compito di playmaker davanti alla difesa. Il Napoli però ha classe da vendere e al primo affondo sfiora il vantaggio: magia di Insigne, che tenta un pallonetto da stropicciarsi gli occhi dal limite dell’area. È la traversa a salvare Puggioni, all’esordio. Al 16’ Callejon per Insigne, di prima per Hamsik: alle stelle il mancino dello slovacco dal cuore dell’area, errore da matita blu. Pian pianino il Napoli inizia a fare il...Napoli, costringendo il Benevento sulle sue: Mertens scalda i motori con un tirocross intercettato da Djimsiti, poi centra l’obiettivo con uno splendido pallonetto al 20’. Trovato il vantaggio, per il Benevento si fa durissima: traversa di Mertens, volèe di Koulibaly alta di un nulla, destro centrale di Callejon. Non la chiude, però, la squadra di Sarri che al 40’ rischia grosso: spreca Djuricic dopo una bella azione corale.

Il 2-0 arriva dopo l’intervallo: Venuti sbaglia un controllo al limite dell’area, Allan innesca Callejon che di prima trova Hamsik, impossibile per lo slovacco mancare l’occasione per chiudere i giochi. Nonostante il doppio svantaggio il Benevento non demorde e con Letizia e, soprattutto, Costa non va distante dal bersaglio grosso. Il Benevento si illude perché Di Bello assegna un rigore solare (fallo di Koulibaly su Costa), ma il Var lo "cancella" (con Guilherme già pronto sul dischetto) per un precedente offside di Sandro. Puggioni evita il tris in uscita su Mertens, quindi Costa salva su Callejon (porta vuota). Arriva l’infortunio di Mertens, il Napoli si distrae un po' (Reina mura Letizia e soprattutto Coda), Callejon fallisce il 3-0 e Puggioni para su Rog ma porta a casa l’ennesimo trionfo in trasferta, toccando quota 60 punti dopo 23 partite. Il Benevento resta malinconicamente ultimo ma nulla da dire a livello di carattere e volontà.

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