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Quinto Pallone d'Oro per Ronaldo. Buffon quarto

Il portoghese eguaglia l'eterno rivale Lionel Messi, secondo

Davide Di Santo
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Cinque volte Cristiano Ronaldo. Cinque come il numero dei Palloni d'Oro che da stasera il fuoriclasse portoghese del Real Madrid può vantare nella sua personale bacheca. La cerimonia di consegna del prestigioso trofeo, organizzata da "France Football" nella spettacolare cornice della Torre Eiffel, ha certificato l'ennesimo record per CR7, che eguaglia un altro campione indiscusso nonché suo eterno rivale: Lionel Messi, già capace di aggiudicarsi cinque volte il prestigioso riconoscimento. Un Pallone d'Oro, quello alzato dalle mani di Ronaldo, inevitabile, vista la stagione vissuta da protagonista assoluto con i Blancos. Sin dall'inizio del 2017, l'attaccante portoghese ha fatto incetta di trofei con il Real a partire dal Mondiale per club, conquistato con una tripletta in finale. L'anno è proseguita secondo le migliori prospettive: vittoria della Liga, con uno score di 24 gol e, pochi giorni dopo, della Champions League, con due reti messe a segno nell'atto conclusivo di Cardiff contro la Juventus. Ma Ronaldo non è un giocatore che si accontenta facilmente: per il portoghese gli obiettivi vanno raggiunti tutti, dal primo all'ultimo. Si prende, infatti, anche il titolo di capocannoniere della competizione europea per la quinta stagione consecutiva con 12 centri, diventando il primo calciatore capace di segnare in tre finali di Champions League. Quando Cristiano scende in campo ha un solo scopo: vincere. E torna a farlo dall'inizio della stagione attuale, con la Supercoppa europea conquistata a spese del Manchester United e con la Supercoppa di Spagna, vinta sugli storici avversari del Barcellona ma macchiata da un'espulsione per doppia ammonizione e da una violenta reazione nei confronti del direttore di gara, punita con cinque giornate. L'avvio di campionato non è stato dei migliori, segnato da una serie di prestazioni non brillanti, ma qualche gol in meno non può potrà di certo togliere nulla al valore del portoghese, che da stasera può a ben ragione iscrivere, insieme al 2008, 2013, 2014, 2016 anche il 2017 come uno dei migliori anni della sua straordinaria carriera.

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