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IL TRICOLORE EX AEQUO COL GENOA

"Niente ricostruzioni parziali date lo scudetto 1915 alla Lazio"

I laziali uniti per lo scudetto 1915

Senza fine. La possibile assegnazione ex aequo dello scudetto del 1915 alla Lazio (c’è il parere positivo della commissione dei saggi della Federcalcio), ha scatenato l’avvocato Stagliano che sempre sulle colonne de «Il Tempo» ha ribadito la sua posizione molto critica nei riguardi del comitato promotore. Ieri il Centro studi Nove Gennaio Millenovecento ha replicato attraverso l’avvocato Pasquale Trane: «Non esiste alcuna "verità scomoda" e il Bollettino Ufficiale della FIGC prodotto dall'avv. Stagliano risulterebbe emesso nell'aprile 1915 L'articolo del giornale napoletano "Il Roma" è successivo e reca la data del 17 maggio 1915, quando la Federazione "decise di annullare le due partite precedenti e far disputare di nuovo il campionato". Anche la Gazzetta dello Sport del 17 maggio 1915 parlava di "primo match del campionato", certificando quindi che ve ne sarebbe stato un secondo. E ove tutto ciò non bastasse, il Centro Studi offre oggi ai lettori un altro articolo della Rosea, del 21 maggio 1915, nel quale si annuncia il "retour-match" tra Naples e Internazionale Napoli per la domenica successiva 23 maggio 1915. Nessun clamoroso autogol, dunque, ma solo l'evidenza che il Bollettino, risalente ad aprile, era stato in realtà superato. Resta il fatto, incontestabile, che la Lazio era l'unica squadra italiana ad aver completato e vinto il proprio raggruppamento». Anche l’avvocato Mignogna non ci sta e smonta le tesi di Stagliano.

Che ne pensa dell’ultime esternazioni del collega di provata fede giallorossa?
«Sembra parli, agisca e sia ispirato unicamente da sentimenti antilaziali. Diciamo la verità, essendo romanista, è letteralmente ossessionato dall'idea che la Lazio possa ottenere l'ex aequo dello Scudetto 1915 stabilito dalla Commissione dei Saggi, che a quel punto sarebbe il primo della capitale».

Stagliano dice che lei ha rifiutato il confronto pubblico?
«Se ho evitato di rapportarmi con lui non è certo per un fatto personale o professionale, ma è semplicemente perché non lo ritengo un soggetto legittimato a dibattere su questa tematica. I miei interlocutori, mi sembra evidente, sono e devono essere solo e soltanto gli organi federali. Il Collega romanista, invece, francamente non capisco a che titolo si inserisca in questa vicenda».

E sul Bollettino ufficiale della Figc come replica?
«Quello invocato per sostenere che sarebbe stata annullata soltanto la prima prefinale meridionale del 1915, in effetti, a prescindere che sembrerebbe una copia e non l'originale, parrebbe solo quello dell'Aprile 1915. Come ho personalmente appurato, viceversa, a Maggio 1915 non poté essere pubblicato per lo scoppio della Grande Guerra. I documenti che ho depositato agli atti federali, invece, si riferiscono al Maggio 1915 e provengono da tutti archivi emerotecari e fonti pubbliche verificabili in qualsiasi momento. Io ritengo tranciante la recente scoperta del Centro Studi 9 Gennaio 1900, in base alla quale risultarono annullati entrambi i match meridionali, anche perché collima perfettamente con i trafiletti de La Gazzetta dello Sport che avevo consegnato il 24 marzo scorso. Ma quand'anche per pura ipotesi ci volessimo attenere al suddetto Bollettino, la cosa in realtà non sposterebbe nulla perché indirettamente conferma il titolo meridionale rimase vacante per le note irregolarità di tesseramento, e ciò anche a voler ipotizzare che uno dei due match si fosse regolarmente ridisputato. Solo la Lazio era sicuramente campione del Girone centrale».

Perché solo due anni fa avete presentato l’istanza?
«Tutta l'equipe storico giuridica che sta collaborando con il sottoscritto è riuscita a scoprire dati e fatti nuovi, precedentemente irreperibili, che con ogni probabilità al tempo non furono disponibili e utilizzabili per il caos generale che si determinò con la Grande Guerra, per i decessi generalizzati che colpirono la massima dirigenza laziale e per la chiusura di tanti giornali, tra cui L'Italia Sportiva che era l'unico quotidiano sportivo romano. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che nemmeno negli archivi della Figc e/o in quelli del Genoa sono presenti e/o repertati documenti ufficiali sull'epilogo del campionato 1914/15».

E sulla questione Napoli come risponde alle tesi di Stagliano?
«Tutti sanno che il Napoli fu fondato nel 1926, che non è affatto successore dei precedenti club napoletani e che comunque risulta fallito nel 2004. Sicché l'attuale Napoli Soccer giammai potrebbe essere legittimato a reclamare alcunché in merito al titolo del 1915. Confermo che il Napoli di Ferlaino non aveva la stessa affiliazione in Figc dell'Internazionale Napoli e/o del Naples. Poi ognuno la chiami come vuole, matricola, registrazione, iscrizione, tesseramento o altro, ma la sostanza non cambia. Ma se la tesi di Stagliano fosse fondata, non le pare che dal capoluogo campano si sarebbero già attivati senza dover aspettare il patrocinio di un legale della Roma?». Alla prossima puntata...

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Commenti

  • Sebastiano

    Amato

    00:12, 16 Aprile 2017

    L'avv. Stagliano parla da romanista... senti chi parla!

    Se l'avv. Stagliano parla da romanista, Mignogna parla da sportivo super partes o da laziale sfegatato?

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