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SERIE A

La Roma crolla in casa dell'Atalanta

Giallorossi ko, finisce 2-1. Nella ripresa decisivo il rigore di Kessiè proprio al novantesimo

La Roma crolla in casa dell'Atalanta: finisce 2-1

Rudiger anticipa Gomez

C’è già chi parla del Leicester della Serie A, perché quest’Atalanta è davvero sorprendente. Ne fa le spese anche la Roma, che ripete gli stessi errori di sempre, spreca troppe occasioni nel primo tempo e appena subisce gol va in tilt. A Trigoria si parlava di mentalità cambiata, di fare come la Juventus, ma in campo tutto ciò non si è visto ed è lì che si decide un campionato che è sempre più di proprietà dei bianconeri: il +7 in classifica è un margine enorme da recuperare. E stasera il Milan potrebbe scavalcare i giallorossi se dovesse vincere il derby con l’Inter.

La Roma è un po’ ingessata in avvio, i padroni di casa si impongono soprattutto a livello fisico e vincono molti contrasti, riuscendo a portarsi in avanti pericolosamente. Due colpi di testa di Fazio da calcio d’angolo spezzano il monologo nerazzurro, Gagliardini in splendida forma scarica un bel destro sull’esterno della rete avvisando Szczesny. Pian piano i giallorossi escono dal guscio, al 25’ Perotti si fa vedere sulla corsia sinistra e crossa per Dzeko, che incorna bene ma non centra la porta. Trenta secondi dopo, Salah lanciato dal compagno bosniaco trova spazio davanti ma calcia su Berisha col destro, non il suo piede preferito. Alla mezz’ora l’esterno egiziano, tenuto in gioco da Toloi, si ritrova a tu per tu col portiere ma si fa di nuovo ipnotizzare. Al 39’ l’episodio chiave della gara, con proprio l’ex Toloi (solo ammonito, nonostante il regolamento preveda l’espulsione in questi casi) che para prima di Berisha il tiro da distanza ravvicinata di Salah sul passaggio col tacco di Dzeko. Impeccabile trasformazione di Perotti dal dischetto: 0-1 Roma. La festa dei tifosi romanisti richiede l’intervento del capitano De Rossi, per stoppare il lancio di fumogeni in campo. Torna tutto alla normalità e si riprende con un’altra occasione per i giallorossi: Nainggolan con uno scavino salta la difesa di casa e innesca Salah, che si inserisce bene in area, ma sul più bello pecca di sufficienza e regala il pallone a Berisha. Nella ripresa i bergamaschi tornano all’attacco, Toloi prova a farsi perdonare colpendo di testa e impegnando Szczesny nella prima parata decisiva del match. Sinistro di Gomez dopo una bella azione, sfiora l’incrocio dei pali. Spalletti richiama in panchina un poco incisivo Salah: dentro El Shaarawy. In un modo davvero rocambolesco l’Atalanta trova il pareggio: Caldara con la faccia devia in rete sulla respinta di Manolas, che stava allontanando il cross di Kessie. Il centrocampista ivoriano ci riprova dalla stessa posizione, stavolta la palla sfila davanti alla porta, ma è un vero assedio dei nerazzurri. Szczesny esce a fare il difensore su Gomez, Rudiger spazza via il pericolo.

La Roma ha decisamente perso il controllo della partita. I padroni di casa chiedono un paio di rigori, l’arbitro lascia sempre correre e fa bene. Anzi, Zukanovic avrebbe meritato un’ammonizione per simulazione nel contatto col connazionale Dzeko. Al 31’ tiro di Freuler sul palo, palla recuperata in un secondo tempo dal portiere polacco. Ѐ solo Atalanta nel secondo tempo, i cambi di Spalletti non sortiscono effetti, Paredes prende il posto di Perotti per aumentare il peso di un centrocampo troppo spesso superato dagli avversari. La chance più nitida è al 39’, quando Strootman mura col corpo la conclusione di Gagliardini. Al 45’ Paredes commette un’ingenuità, stende Gomez in area ed è rigore, netto: destro che spiazza Szczesny, 2-1 per i bergamaschi. L’Atalanta vince ancora, settima partita su otto in cui ha fatto risultato pieno per un totale di 21 punti con cui si porta a -1 dal secondo posto, dove la Roma resta aspettando l’esito del derby di Milano stasera.

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Commenti

  • mario

    rossi

    22:10, 20 Novembre 2016

    Che dire?

    Spalletti ha fatto il solito Spalletti, quasi mai indovina i cambi. Specialmente l'ultimo, dove sostituisce Nainggolan con Iturbe, con il centrocampo che ballava paurosamente. Ma l'inversione di campo tra Perez e Rudiger e` stato il massimo, andava troppo bene il primo tempo, e allora, Nosferatu ha colpito ancora, inversione di posizione in campo, da destra a sinistra e viceversa. Sarebbe oa di stare zitti e non parlare piu` di scudetto.

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