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È dei Castelli il mago del flipper «Troppo Forte come Verdone»

Daniele Acciari è il campione del mondo in carica. Oggi svela i suoi trucchi a Roma

Il «Pinball wizard» mondiale è romano dei Castelli. Daniele Acciari, ferroviere di 32 anni, è il campione del mondo in carica di flipper sportivo e oggi sarà a Roma, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, per spiegare tutti i suoi trucchi nell’ambito della Social Media Week Independent.

Ci si chiederà, ma che c’azzecca il gioco da bar più vecchio e «analogico» con social network, app e affini? «Forse perché il flipper è un predecessore dei nuovi media, in grado di divertire e creare relazioni», spiega Daniele che ha iniziato la sua carriera parallela di artista del flipper a 23 anni. «Amo questo gioco da sempre - racconta - al bar da piccolo, dai 7 ai 12 anni, mi bastavano 500 lire per divertirmi per ore con i miei amici. Poi al posto dei flipper sono comparse le slot machine e non ho più trovato locali per giocare. Nel 2007 ho iniziato a navigare su internet e la prima cosa che ho cercato sono stati i flipper. In un sito cercavano giocatori per la nazionale italiana per gli Europei in Svezia e sono partito. Pensavo di uscire alla prima partita ma sono arrivato al quinto posto e non mi sono più fermato».

Acciari vanta un record invidiabile: ha vinto quattro campionati del mondo ed è l’unico ad averne conquistati due di fila. «La cosa che mi piace è che a differenza dei videogame è un gioco reale, fisico. Poi il flipper è sociale, da bar, si conoscono tante persone veramente, non a livello virtuale». Ma la soddisfazione più grande, ieri, è stata quando si è presentato al suo stand di Villa Borghese Carlo Verdone, ospite della manifestazione. «Mi ha parlato della sua passione e del dispacere di non trovare più i flipper nei bar. Si ricordava anche il suo modello preferito: Lunar Shot. Abbiamo giocato insieme e mi ha fatto la celebre mossa di Troppo Forte : "Lavori troppo de polso e poco d’avambraccio. Il segreto è il ventre...". Grandissimo, anche se nella realtà la "mossa di bacino" non serve a niente!».

Di flipper a casa Daniele ne ha quindici, uno pure in camera da letto. Ma in giro se ne vedono pochi. «Sto fondando un’associazione per promuovere questo gioco tra i bambini del mio paese perché permette di ristabilire il rapporto con le persone in maniera genuina e innocua. Vorrei che tornasse al centro dei bar. È un modo per stare insieme mentre slot e videopoker si bevono i soldi delle famiglie. E davanti allo schermo si è da soli».

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