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Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

29/01/2012, 17:05
Nel ventesimo turno di campionato i giallorossi frenano la loro corsa. Incontro equilibrato ma per i romani suona un campanello d'allarme.
Dopo la sconfitta in Coppa Italia con la Juventus, la Roma frena la sua corsa anche in campionato. I giallorossi impattano 1-1 all'Olimpico contro un ottimo Bologna, che nella ripresa passa in vantaggio con Di Vaio e si fa riprendere, dopo una manciata di minuti, da una gran punizione di Pjanic. Il pareggio è un risultato giusto perchè entrambe le formazioni possono recriminare per qualche occasione non concretizzata; di certo, per la Roma suona un campanello d'allarme dopo un periodo felice per gioco e risultati. Burdisso, Osvaldo e De Rossi sono le tre assenze pesanti per Luis Enrique, che mantiene le promesse e schiera titolare Lamela nel tridente che comprende, oltre Totti, anche Borini (e non Bojan). Con Ramirez squalificato e Pulzetti, Kone e l'ex Loria indisponibili, Pioli si affida al fosforo di Diamanti, fischiatissimo dall'Olimpico per le sue dichiarazioni in settimana su capitan Totti, e all'evergreen Di Vaio. Proprio il numero 10 di casa, dopo 35 secondi, impegna Gillet su recupero caparbio di Rosi. La Roma parte a testa bassa con l'idea di voler replicare l'avvio devastante col Cesena ma invece si trova a dover fare i conti con un Bologna assai più attento e competitivo di quello dominato dai giallorossi al Dall'Ara. La Roma ci prova costantemente: al 5' Raggi perde palla e Totti calcia alto di destro, al 6' Gillet blocca a terra dopo una combinazione Borini-Taddei. I felsinei si chiudono e ripartono con efficacia soprattutto con Di Vaio, sul quale sono bravi a chiudere Heinze e Juan. La Roma ha difficoltà a penetrare con il solito gioco fitto e allora si affida alle conclusioni da fuori ma Totti e Borini non sono precisi.
E, allora, ecco che la migliore chance per passare la costruiscono i rossoblu: angolo di Diamanti al 37', la palla taglia tutta l'area piccola e Raggi, a porta vuota, spreca con il ginocchio. Il tempo si chiude con i padroni di casa in attacco e si riapre con gli ospiti assai più incisivi. Il match è equilibrato, Pjanic all'11' chiama Gillet al volo plastico, ma a sbloccarlo, è Di Vaio. Il leader degli emiliani al 5', dopo aver scartato anche Stekelenburg, si fa ribattere a porta spalancata da Juan ma all'11' si vendica con gli interessi, battendo il centrale brasiliano in velocità e beffando l'estremo olandese in diagonale. Luis Enrique getta nella mischia Simplicio e Bojan per Greco e Lamela ma a rimettere le cose a posto, per la Roma, è Pjanic, che al 17' sigla l'1-1 con una punizione a giro di splendida fattura. Il Bologna reagisce e, al 19', Di Vaio deve arrendersi ad un miracolo di Stekelenburg; la Roma alza il ritmo e Bojan, al 20', trova un gran Gillet e Simplicio, al 22', mette incredibilmente fuori la ribattuta del portiere belga sulla percussione di Pjanic. I giallorossi accusano la stanchezza nel finale, i rossoblu ci provano con la loro arma migliore, la ripartenza, ma lo score resta invariato anche oltre i cinque minuti di recupero conclusivi.
29/01/2012