Il Tempo
Rassegna stampa
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA
  • stampa
  • commenta
  • dizionario

    Trova significati nei dizionari Zanichelli

    In questa pagina è attivo il servizio ZanTip:

    Facendo doppio click su una qualsiasi parola presente nell'articolo, sarà visualizzata la definizione della parola, così come è stata pubblicata all'interno del Vocabolario della Lingua Italiana Zingarelli 2010.

    Alla fine del riquadro di spiegazione ne sarà proposta anche la traduzione in inglese, ripresa dal lemmario Italiano-Inglese del Ragazzini 2010.

15/03/2010, 05:30

Roma game over

In vantaggio due volte i giallorossi bloccati a Livorno da una tripletta di Lucarelli. Occasione sprecata per riprendere l'Inter che resta sei punti più su: fine di un sogno.

Cristiano Lucarelli e Juan in Livorno Roma LIVORNO - Un'altra rimonta subita, il terzo pareggio consecutivo e il sogno scudetto che si spegne. La Roma ci è riuscita ancora: ha buttato via una vittoria che aveva tra le mani contro il modestissimo Livorno, vanificando il regalo inatteso del Catania venerdì scorso con l'Inter. Il tris di Lucarelli è una condanna: i punti dalla vetta si riducono a sei ma il Milan, con il gran gol di Seedorf al Chievo, si porta a -1 dalla capolista. Se doveva essere un esame da grandi, la Roma lo ha fallito nonostante il diciottesimo risultato utile di fila in campionato. Al «Picchi» novanta minuti che spiegano alla perfezione cosa manca alla Roma per contendere lo scudetto alle due milanesi. Ancora fatale il romanista - si fa per dire - Serse Cosmi: su dodici partite in carriera ha perso solo tre volte contro la Roma e tra andata e ritorno quest'anno le ha tolto cinque punti. Pesantissimi. In vantaggio due volte e con il rigore del possibile 2 a 4 tirato sul palo da Pizarro, nel secondo tempo i giallorossi si sono consegnati al Livorno che ha guadagnato metri e sfruttato una follia del peggior Juan della stagione per centrare il pareggio.

Stavolta rispetto a Napoli e Cagliari c'erano venti minuti (più quattro di recupero) per riportarsi avanti ma la stanchezza degli uomini di Ranieri, più mentale che fisica, ha inchiodato il punteggio sul 3-3. Ci ha messo del suo anche l'arbitro Gervasoni, chiamato a dirigere la gara dopo l'infortunio nel riscaldamento di Romeo: manca l'espulsione di Knezevic, già ammonito, per il fallo da rigore su Menez. Quella di ieri ha ricordato la peggiore versione della Roma «spallettiana». Senza la guida di Burdisso, tenuto fuori a sorpresa a vantaggio di un Mexes troppo nervoso, la difesa ha sbandato come non faceva da tempo. Motta, l'altra novità del reparto arretrato, ha confermato tutti i suoi limiti, Toni e Menez davanti hanno retto fino a quando ne avevano, Cerci non ha dato la spinta finale che serviva per vincere. Il primo tempo è sembrato un duello di Formula 1. Sorpassi e controsorpassi nel giro di pochi minuti.

Livorno in vantaggio con Lucarelli, pari immediato con Perrotta e 1-2 firmato subito dopo da Toni in fuorigioco millimetrico. Quando i giallorossi sembravano avere preso in pugno la partita hanno subito il 2-2 in fotocopia al primo gol, con Motta ancora colpevole e Julio Sergio con lui: sbagliata l'uscita del portiere su Lucarelli. Ma la Roma è stata un'altra volta rapida a trovare lo spazio per il controsorpasso con Pizarro. Poi il cileno ha gettato all'aria il colpo del ko su rigore e nel secondo tempo il Livorno ha spinto fino al pareggio trovato su penalty «regalato» da un inutile fallo di mano di Juan. Come Mexes a Napoli. Inutile l'assalto finale della Roma, il punto serve solo al Livorno. E sabato con l'Udinese all'Olimpico saranno squalificati De Rossi, Pizarro, Mexes e Taddei.

Vai alla homepage

dall'inviato Alessandro Austini

15/03/2010

Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento