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Il percorso

Il via dal Principato e l'ultima parola spetta agli scalatori

Se il Giro del Centenario quest'anno ha sovvertito ogni tradizione, con le Alpi nella prima settimana e la grande conclusione a Roma, il Tour de France non vuol essere da meno: le novità nel tracciato della Grande Boucle (quest'anno si corre in senso orario) non sono poche, e rischiano anche di essere sostanziali.

Si parte dall'estero, per quanto il Principato di Monaco possa essere considerato effettivamente «estero», con una crono di 15 km, poi si percorrerà tutto il sud della Francia (attraverso le tappe interlocutorie di Brignoles, La Grande-Motte e Perpignan, inframezzate dalla cronosquadre di Montpellier), fino a un nuovo sconfinamento, in Catalogna (arrivo a Barcellona) e poi ad Andorra, per il primo traguardo pirenaico. Saint-Girons e Tarbes saranno le altre due frazioni sui monti al confine con la Spagna (peccato siano disegnate malissimo); la seconda settimana, poco significativa, fungerà da antipasto per le Alpi, da domenica 19 a mercoledì 22: Verbier (in Svizzera), Bourg-Saint-Maurice (con passaggio in Val d'Aosta) e Le Grand-Bornand saranno il trittico (con un giorno di riposo al lunedì). Giovedì 23 crono ad Annecy (40 km), ma l'ultima parola spetterà agli scalatori: sabato 25, alla vigilia della chiusura parigina, il Mont-Ventoux sarà l'ultimo giudice di questo Tour. Ma. G.

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04/07/2009










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