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Il presidente della Lazio duro con De Silvestri e Pandev

La furia di Lotito sui giocatori in fuga

Lotito è una furia, non risparmia parole di fuoco per De Silvestri e Pandev e poi, dai microfoni di Radio Radio, rilancia la sua crociata contro il mondo degli agenti dei calciatori: «La Lazio non si fa intimidire dai procuratori e se vende lo farà soltanto ai prezzi di mercato»

. Ma il numero uno del club vuole spiegare anche il motivo dell'immobilismo sul mercato a soli cinque giorni dal raduno di Formello che si sta per trasformare in un'adunata oceanica visti gli oltre quaranta giocatori tesserati. «La Lazio non ha un problema economico per acquistare - spiega Lotito - ma di organico. Prima dobbiamo mettere in uscita qualche giocatore che ha detto di voler andare via, ci sono 2-3 calciatori che non vogliono più rimanere per cui la società deve venderli e poi sostituirli con giocatori più forti. Non abbiamo messo in vendita i giocatori, sono loro che hanno deciso di andarsene senza motivazioni plausibili. Dicono che vogliono nuovi stimoli, ma non so cosa significhi». A voler fare le valigie sono Pandev, Ledesma (continua il pressing della Juve) e De Silvestri. Per tutti e tre il presidente della Lazio ha fissato prezzi e scadenze: «Stiamo aspettando che ci portino una squadra che paghi le somme concordate, non facciamo opere pie». Poi affronta, in particolare, le posizioni di De Silvestri e Pandev. Si parte dal giovane prodotto del vivaio laziale: «Ha chiesto di essere ceduto e noi prenderemo atto. Le persone che hanno attaccamento si mettono in competizione, cercando di sovvertire le gerarchie. Ma non è il suo caso, quindi portasse la squadra. Qui non esiste nessun fenomeno, ci sono persone che vogliono far apparire alcuni valori, in realtà portano avanti solo il loro interesse personale». Parole ancora più dure per il macedone: «Alla fine la società può anche decidere di perdere il giocatore e di non farlo giocare, se esiste il gioco duro la Lazio farà il gioco duro, ma quello vero. Pensano di minacciare con la scusa della scadenza del contratto, ma io ti inchiodo alla panchina dello stadio Olimpico per un anno. Il problema è del sistema. Succede che un giocatore viene contattato un anno prima da un'altra società che è pronta anche a garantire una commissione al procuratore». Sarà un'estate piena di colpi di scena.

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30/06/2009










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