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Mercato La Juventus costretta a vendere prima di acquistare. L'Inter chiude per Arnautovic

Addio Dzeko, il Milan vira su Luis Fabiano

Dario Nicolini MILANO A Milano, zona via Turati angolo sede del Milan, qualcuno non vede l'ora che questo giugno finisca.

Perché anche ieri, e proprio nel giorno che ha preceduto la trionfalistica presentazione di Kakà al Real Madrid (previsti 50mila spettatori al Bernabeu), si è registrato un altro ko: è finita anche per Dzeko, che è del Wolfsburg al 100%. Lo dice lui stesso sul sito della società, sul quale si dichiara «contento». La principale alternativa è e rimane sempre più Luis Fabiano del Siviglia, che tra l'altro ha passaporto comunitario e permetterebbe l'arrivo di un altro brasiliano come Miranda, contattato proprio dal Milan nelle ultime ore. Nel caso ci sarebbe anche Adebayor, su cui però ci sono anche il Chelsea e altre grandi. Si riapre anche il caso Cissokho: il Porto è sempre poco convinto dell'idea prestito. Chi è già arrivato in rossonero sono due giovanissimi, che si aggregheranno alla Primavera: Beretta dall'Albinoleffe e Gianmarco Zigoni, figlio d'arte Ieri era anche il giorno del cda della Juventus: la società ha deciso che dovrà vendere prima di tornare ad acquistare. Poulsen è cedibile, anche se ha già rifiutato il Fenerbahce. Per Trezeguet rimangono valide le offerte di Atletico Madrid, Marsiglia e Lione. Quest'ultima interessante anche in ottica Grosso, che potrebbe essere scambiato, anche se adesso in vantaggio per la fascia sinistra c'è André Santos. Grygera invece, nonostante l'offerta del Panathinaikos, dovrebbe rimanere. Come De Ceglie, di modo che la pista D'Agostino dall'Udinese rimane fredda, e prende quota l'affare Ledesma. In casa Inter si pensa al viaggio di oggi in Olanda per Marko Arnautovic. Maicon continua a chiedere più soldi, mentre Ibra, sempre più prigioniero del suo contratto, si dovrebbe ormai essere rassegnato a rimanere nerazzurro. Chi lo diventerà oggi, ma per l'Atalanta, è Robert Acquafresca.

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30/06/2009










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