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Pavel molla il calcio. Per ora

Nedved lascia: "Con oggi ho smesso di correre"

E' stata la domenica del capolinea, dopo mille battaglie e mille sucessi sportivi: Pavel Nedved dà l'addio al calcio.

«È un giorno difficilissimo, ma anche bellissimo per me - ha spiegato il ceco - ho sentito tantissimo affetto dai compagni e dai tifosi, mi sono sempre stati tutti vicini, credo che insieme abbiamo fatto bellissime cose, posso lasciare tranquillo. Oggi - ieri n.d.r. - ho smesso di correre, mi devo anche fermare e stare vicino alla mia famiglia. Voglio ringraziare Alex che ha fatto un gesto bellissmo dandomi la fascia». Nedved spiega che lascerà la maglia numero 11 ad Amauri: «Sarei onorato se la indossasse lui, so che ci tiene. Io smetto, adesso mi devo dedicare alla mia famiglia, mi hanno aspettato per tantissimo tempo dandomi tanto, adesso devo restituirgli tutto. È stato bellissimo il giro di campo, tutta la festa, non me l'aspettavo. Ancora non mi rendo conto, ma sono felice di aver giocato per questi tifosi e questi compagni».

Un giorno particolare per tutti gli juventini, in primis Alessandro Del Piero, compagno e amico di Nedved. «Per il giocatore e l'uomo che è, per tutto quello che ha dato alla Juve questa festa è il minimo che potevamo fare - ha dichiarato Del Piero - Gli ho lasciato la fascia da capitano perchè ci legano tante partite, tante battaglie, l'ho fatto volentieri ed era giusto omaggiarlo in questo modo».

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01/06/2009










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