Dario Nicolini MILANO Disastro Inter, coppa Italia addio, o quasi. Regalare il primo tempo agli avversari è una cosa, e l'Inter già con la Roma, prima ancora col Manchester, ci ha ormai abituati alla nuova moda milanese. Farsi travolgere indegnamente da una Samp concentrata e tonica ma niente di più è un'altra cosa. Certo, se Nelson Rivas decide di sfoderare una prestazione da dopolavoro (con giornata pesante annessa, evidentemente), diventa tutto più difficile per Zanetti e compagni, ma disastri difensivi del colombiano a parte è tutta l'Inter a marcare visita a Marassi, incappata in una di quelle giornate di coppa Italia che ricordano il 6-2 dell'Olimpico, o giù di lì. Altro che Vialli-Mancini, la coppia Cassano-Pazzini sembra Pelé-Maradona al top, davanti alla difesa a tre pensata da Mourinho forse per farsi perdonare dai tifosi non interisti alcune recenti uscite verbali poco felici. Come la palla persa da Rivas al nono, miglior assist possibile per Cassano che deve solo fare un cucchiaietto a Toldo in uscita e festeggiare. La reazione dell'Inter è davvero poca cosa e allora alla mezz'ora è ancora Rivas a regalare un gol, stavolta a Pazzini tutto solo in area. Per il 3-0 è questione di poco, il tempo per Cassano di saltarlo netto e metterla per Padalino. Toldo ci mette una pezza ma sulla respinta Cordoba s'impiccia e per Pazzini è un altro gol facile. Nella ripresa l'espulsione di Gastaldello e gli ingressi di Maicon, Crespo e Obinna provano a dare la scossa all'Inter, rivitalizzata soprattutto da Valdanito, in grande spolvero dopo il secondo tempo contro la Roma. È lui l'anima offensiva nerazzurra, a maggior ragione dopo l'uscita per auto-infortunio di Balotelli (forte botta contro il palo). Ma dall'altra parte Castellazzi è super: prima su Obinna, poi due volte proprio su Crespo, la seconda dopo un primo intervento su Adriano. Bravo lui, ma quest'Inter non c'è proprio. E la coppa Italia è quasi già un ricordo.
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05/03/2009