Notizie sportive
HOME POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

In Val d'Isere è il giorno del gigante femminile. Fuori la Vonn le azzurre sono tra le favorite

Karbon e Moelgg tocca a voi

Domenico Latagliata
Annullata senza rimpianti la gara a squadre prevista per ieri a cause delle fitte nevicate, oggi i Mondiali di sci alpino della val d'Isere entrano nel vivo: in programma il gigante femminile (ore 10 e 13,30), gara alla quale non parteciperà la fuoriclasse statunitense Lindsay Vonn, operata a una mano per suturare il taglio che si era procurata durante i festeggiamenti seguiti al trionfo nella discesa libera.


Sportivamente spiace, è chiaro. Per le azzurre potrebbe però trattarsi di un piccolo aiuto, anche se tra le porte larghe la Vonn non è sempre stata tra le migliori. In ogni caso, meglio guardare in casa propria: Denise Karbon e Manuela Moelgg puntano dritte al podio e anche a qualcosa in più, Nicole Gius e Karen Putzer possono sperare di inserirsi al vertice se tutto girerà per il verso giusto. «Una pista molto ripida e con un fondo parecchio duro - spiega Much Mair, ct delle nostre -. Sono ottimista: è un tracciato che gira molto, con curve strette».
Qualche adeguamento è stato studiato: per battere il lungo muro della pista Bellevarde, le quattro hanno deciso di usare sci un po' più corti. Non quelli tradizionali da 183 cm ma attrezzi nuovi da 180: pare poco, in realtà nello sci la differenza la si costruisce sui particolari e sulle minuzie. «La pista è nuova, difficile e dura, molto pendente - spiega la Karbon -. A tutte noi piace. Metterei una firma se potessi riconquistare il bronzo vinto ai mondiali di due anni fa a Aare».
Oggi, è chiaro, la sempre soridente Delinse sarà una delle atlete da battere insieme all'austriaca Kathrin Zettel e alla finlandese Tanja Poutianien.
In pista ci sarà anche l'altra austriaca Nicole Hosp, campionessa del mondo in carica infortunatasi a gennaio. «Ci sarà da divertirsi perchè è una pista dura e molto selettiva», butta lì la Moelgg, già due secondi posti quest'anno ma mai vincitrice in Coppa del Mondo. Chissà.

Vai alla homepage

12/02/2009










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro