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Il francese tra due fuochi

Mexes Roma nel cuore
ma il Milan lo tenta

Una visita di cortesia che si trasforma in occasione per parlare del futuro. Olivier Jouanneaux, procuratore di Mexes, ieri mattina si è riaffacciato dalle parti di Trigoria dove lo aspettava il direttore sportivo Daniele Pradè.

I Mexes due hanno pranzato insieme nel centro sportivo e discusso con serenità delle prospettive del difensore che un anno e mezzo fa ha firmato un contratto con la Roma fino al 2011. Pradè ha ribadito la fiducia totale della società per il giocatore, uno che Rosella Sensi vorrebbe tenersi a vita. Risolti i rinnovi più urgenti, la Roma è disposta anche a discutere un eventuale prolungamento con largo anticipo rispetto alla scadenza. Mexes la pensa più o meno allo stesso modo: integrato a perfezione nella Capitale, si sente amato dalla gente e al centro del progetto tecnico. In questi giorni sta per acquistare una nuova casa di alto livello, a dimostrazione della sua voglia di continuare a lungo l'esperienza romana.


Ma tutto questo non cancella il forte interesse del Milan nei suoi confronti. Berlusconi si è innamorato di lui un paio di anni fa e lo stesso Ancelotti lo ha elogiato pubblicamente in più occasioni. E il giocatore continua a ricevere segnali inequivocabili anche lontano dai riflettori. «Ero a Trigoria solo per una visita di cortesia - conferma Jouanneaux a romanews.eu - il Milan ha a suo tempo smentito le trattative. Rinnovo? Non è il momento. Ci sarà da preoccuparsi - scherza il procuratore - solo quando mi farò vedere a Milanello...».


Jouanneaux resterà in Italia qualche giorno e domani sera seguirà dalla tribuna la partita della Roma. Guarda caso contro il Milan. Nell'attuale contratto c'è una clausola che consentirebbe a Mexes di liberarsi per poco più di 16 milioni di euro. Galliani lo sa bene, ma al tempo stesso non vuole rovinare i rapporti ricostruiti con la Roma negli ultimi anni. «Mai faremo uno sgarbo ai giallorossi - ha ribadito il dirigente rossonero a Teleradiostereo - con Rosella Sensi ho un'amicizia sincera, per questo non acquisiremmo mai un suo giocatore utilizzando la clausola rescissoria». E senza? «Esistono le trattative, nel momento in cui coincidono le volontà di acquirente, venditrice e calciatore. Mexes è un grande difensore, ma ricordo che per giugno avremo Thiago Silva». Un modo elegante per dire: se la Roma decide di venderlo, noi ci siamo. E a quel punto non sarebbe certo il giocatore a puntare i piedi: il suo unico rammarico è quello di non aver ancora vinto un trofeo importante, il Milan gli darebbe l'occasione di farlo.
Galliani è tornato a parlare anche del casuale incontro di quest'estate a Parigi tra Ancelotti e Spalletti. «Sono due grandi tecnici e non a caso entrambi si ritrovarono lì per parlare con il Chelsea: è un fatto di cronaca, non un aneddoto fantasioso. Uno scambio? Stimiamo Spalletti ma sia la Roma sia noi stiamo bene con i rispettivi allenatori. Anche se Carlo spesso mi ricorda la sua splendida avventura in giallorosso». Che prima o poi vorrebbe rivivere dalla panchina.

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Alessandro Austini

10/01/2009










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