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Il centrocampista vuole un 2009 con meno infortuni

Aquilani, il suo futuro
nelle mani della Sensi

La salute, il sorriso, un nuovo contratto per riemergere dal mare di chiacchiere spiacevoli che lo ha sommerso. Aquilani chiede questo al 2009 dopo un altro anno con poche cose da salvare: una prestazione perfetta a Madrid, la coppa Italia, la consacrazione in Nazionale all'Europeo e con la doppietta al Montenegro.

Aquilani Il resto è da buttare. Come era successo nel 2007. Le ultime due stagioni per lui sono iniziate nello stesso modo: un grave infortunio a fermarlo sul più bello. Una diabolica fotocopia. Nel 2007-08 era partito benissimo: gol a Palermo, bis col Siena, uno più bello dell'altro. Poi, a ottobre, uno strappo muscolare a Manchester è stato solo il primo di una lunga serie di stop.


Il copione si è ripetuto quest'anno: subito in rete con il Napoli, un altro gol alla terza giornata con la Reggina. Ma la «perfida Albione» gli è stata ancora fatale: a Londra col Chelsea una lesione al flessore lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. E quando era sul punto di rientrare, alla vigilia della sfida di Cluj un altro problema muscolare al quadricipite ha rinviato il suo ritorno in campo nel 2009. Che può e deve essere l'anno della rinascita. Aquilani le sta provando tutte. Da dicembre usa un apparecchio per i denti: pare possa avere benefici per la postura e, di conseguenza, rendere meno fragili i suoi muscoli. Ieri si è allenato a parte, una tappa prevista nella tabella di marcia che lo riporterà in campo alla ripresa del campionato: l'11 gennaio contro il Milan Aquilani vuole esserci. Anche per scoprire che effetto fa giocare nel nuovo modulo. Il rombo di centrocampo gli si addice visto che sulla carta può ricoprire tutti e quattro i ruoli.


Ma non c'è solo la fiducia Spalletti da (ri)conquistare. A gennaio si tornerà a discutere il rinnovo di contratto e il centrocampista, a partire dall'amichevole di giovedì con il Lanciano, vuole dimostrare sul campo di meritarsi i soldi che chiede. E di essere un calciatore sano.

La differenza tra domanda e offerta è ancora considerevole. Aquilani chiede oltre due milioni di euro netti all'anno, la Roma non intende superare il milione e ottocentomila euro. Sarà decisivo l'intervento della Sensi che non vuole perdere uno dei ragazzi cresciuti nel settore giovanile. L'intesa deve arrivare entro l'estate, altrimenti le strade del giocatore e della Roma si separeranno visto che l'attuale accordo è fino al 2010 e nessuna delle parti vuole arrivare alla scadenza. Inter, Juve e Arsenal, pronte a intervenire, spiano la trattativa dalla serratura.
C'è anche la Nazionale tra i buoni propositi di Aquilani per il 2009: bisogna alimentare la stima di Lippi per non perdersi il Mondiale in Sudafrica.

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Alessandro Austini

05/01/2009










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