Se così non fosse, sarebbe preoccupante». Premessa obbligatoria perché le dichiarazioni di Siviglia dopo il derby, quelle di Rocchi dopo il Genoa, hanno fatto sorgere il dubbio che non ci sia più la sintonia di qualche mese fa all'interno del gruppo biancoceleste.
Il «grande chiarimento» di martedì scorso non ha sortito gli effetti sperati. E allora Brocchi esamina le ultime uscite negative: «Abbiamo perso un derby immeritatamente, poi il pareggio con il Genoa è stato buono perché loro sono al nostro livello. Abbiamo perso a Bergamo commettendo degli errori dopo un primo tempo positivo. Certo in una città come Roma momenti come questi vengono amplificati ma noi prepariamo le partite come sempre: purtroppo però capitano dei periodi come questi».
Brocchi prova a pensare positivo ma la sensazione che qualcosa si sia rotto, come era peraltro prevedibile. Del resto l'allenatore ha solo altri sei mesi di contratto e i giocatori avrebbero bisogno in questo momento difficile di un capo con maggiore potere. Ma Lotito ha deciso da tempo di rimandare il discorso sul rinnovo del contratto con Rossi commettendo un errore imperdonabile. Se ne parlerà solo a fine stagione a meno che non ci sia un cambio clamoroso di strategia con l'unica possibile alternativa Diego Simeone. Il silenzio di Rossi post-gara è dovuto alla rabbia contro la squadra per la prestazione deludente ma anche alle dichiarazioni sui tifosi (le autorità sanno chi sono i delinquenti ma preferiscono lasciarli dentro gli stadi) che non sono piaciute al presidente. E Tare ha spiegato che la decisione di non parlare era stata presa in mattinata a prescidere dal risultato della gara. Un bel caos che conferma come le idee all'interno del club non siano chiarissime.
Otto punti nelle ultime otto gare, quattro sconfitte due pareggi casalinghi rimediati all'ultimo con Inzaghi (Lecce) e Dabo (Genoa). Tra ottobre e novembre la Lazio ha vinto soltanto con Catania e Siena. E allora negare la crisi significherebbe sottovalutare i problemi strutturali di una squadra che, dopo un avvio fuorviante per i risultati raggiunti ben al di sopra delle proprie possibilità, sta mostrando troppi limiti. La classifica è ancora buona ma solo per poco come avevano previsto gli esperti, su tutti Mourinho.
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01/12/2008