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Segue dalla prima

Dietro i campioni d'Italia c'è il vuoto assoluto


Lo spettacolo più divertente lo ha tuttavia offerto l'altra sfida di lusso della giornata, Roma e Fiorentina impegnate ad esaltare l'Olimpico, regalando occasioni da gol e azioni entusiasmanti, pazzesco che quel primo tempo da fuochi d'artificio fosse finito senza reti.

Con Juan e Cassetti non al meglio della condizione fisica, Mexes era stato un gigante nel presidiare un reparto che avrebbe concluso la gara con tutte seconde scelte, dopo l'infortunio del francese. Ma hanno confortato il tifo romanista soprattutto quelle manovre in velocità troppo a lungo dimenticate, una di queste avrebbe offerto, con l'assist di Taddei, l'opportunità a Totti di ritrovare quel gol in campionato all'Olimpico che mancava dall'aprile scorso. Due pali, lo stesso capitano e Baptista, a legittimare infine la vittoria che consente alla Roma di guardare avanti con ritrovata fiducia. Totti e De Rossi gli immancabili primattori, ma nessuno degli altri è venuto meno alle consegne, da ricordare due grandi parate di Doni e, per doveroso senso di giustizia, i progressi di Riise.
Euforia in casa giallorossa, malumore nero tra i laziali, che pure a Bergamo avevano prodotto un promettente avvio, prima di arrendersi nella ripresa a distrazioni difensive che cominciano a destare allarme. Forse la Lazio non trova un alleato nell'inverno e nei suoi campi pesanti, sgraditi ad attaccanti agili ma leggerini. La sua classifica rimane comunque di tutto rispetto, da riconquistare la continuità di rendimento che sola può garantire traguardi di prestigio, anche se sabato sera all'Olimpico scenderà la capolista. Crollo in verticale per l'Udinese, alla quarta sconfitta consecutiva: doppio suicidio, il rosso per Di Natale e l'autogol del rientrante Felipe. Della inattesa vittoria del Chievo può rallegrarsi la Roma, che sabato troverà un avverasrio meno avvelenato. Non si ferma il Cagliari, la Samp paga dazio alle fatiche di Coppa Uefa.
Gianfranco Giubilo

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01/12/2008










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