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Michele Camaioni



Il Milan cade al Barbera contro un Palermo stellare, dando il là alla prima vera fuga dei cugini interisti. Palermo stregata come nella scorsa stagione per i rossoneri, che erano imbattuti in campionato dalla seconda giornata.


Sotto un forte vento e su un terreno reso viscido dalle forti piogge di questi giorni, la formazione rosanero impone subito alla gara un ritmo vertiginoso, pressando alto e giungendo subito al tiro con Miccoli, protagonista poi al 4' di un contatto dubbio con Bonera al limite, non sanzionato. Tre minuti dopo ancora Miccoli pennella per Carrozzieri, che svetta ma manda a lato. In difficoltà a causa del pressing asfissiante dei padroni di casa, il Milan soffre l'assenza di Gattuso e Kakà ma al 17' ha un sussulto con Pato, che su traversone di Flamini si libera in area su errore di Nocerino, scaricando un mancino su cui Amelia si supera. Archiviata la parentesi rossonera, il Palermo riprende a premere, sospinto da un Barbera incandescente. Al 18' di nuovo Miccoli impegna Abbiati, poi Ambrosini è decisivo sul bolide di Bresciano, mentre al 21' ancora Miccoli calcia di sinistro trovando i guantoni di Abbiati.
Quando l'inerzia del match sembra favorire i siciliani, tuttavia, il Milan si ritrova tra le mani il tesoro di un rigore per l'avventata uscita di Amelia (solo ammonito) su Pato. Placate le proteste dei palermitani, per i quali il contatto era avvenuto fuori area, Ronaldinho si presenta sul dischetto e calcia angolato di destro, ma Amelia devia in angolo.
Nel finale torna così a pungere la squadra di casa: al 41' Miccoli si incunea in area ma è chiuso da Jankulovski. Poi altri due tentativi di Miccoli e Simplicio, ma l'ultima emozione prima dell'intervallo è rossonera, con Inzaghi (subentrato all'acciaccato Pato) che si procura una punizione dal limite e Ronaldinho che scheggia l'incrocio dei pali. Dal possibile vantaggio rossonero, si passa in avvio di ripresa al meritato gol del Palermo, che si materializza al 5' quando Miccoli converge dal vertice mancino e infila l'angolino basso alla sinistra di Abbiati con un imparabile destro a uscire.
Ancelotti prova allora a scuotere i suoi inserendo Shevchenko ed Emerson per Flamini e Ambrosini, ma al 14' Cavani salta più in alto di Maldini sul cross disegnato da Liverani, battendo di testa Abbiati per il raddoppio.
Sotto di due, il Milan accenna finalmente una reazione, reclamando il rigore al 18' per un mani di Cassani su tiro di Jankulovski e impegnando poi Amelia al 21' con una punizione di Pirlo. Il Palermo però a tiene alto il ritmo e al 25' fa lavorare ancora Abbiati con una sventola del mobile Simplicio, che poi al 35' firma di testa la rete del 3-0.
Due minuti dopo però Ronaldinho si procura e stavolta trasforma il secondo rigore della gara, permettendo al Milan di crederci fino alla fine. Ma ormai è troppo per tardi.

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01/12/2008










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