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Simone Pieretti s.pieretti@iltempo.it Sei giorni decisivi e ...

Simone Pieretti
s.pieretti@iltempo.it
Sei giorni decisivi e un unico obiettivo: restare agganciati al carro e, possibilmente, salirci sopra. I desiderata di Delio Rossi sono chiari, le idee un po' meno. Foggia ha la febbre, rischia di non essere a disposizione: i dubbi della vigilia sono sempre gli stessi, con un paio di interrogativi che ronzano nella testa del tecnico.

Alla fine, qualora Foggia non dovesse farcela, si tornebbe al rombo con Mauri schierato alle spalle di Zarate e Rocchi.
«La Lazio deve tornare a giocare con la testa libera - afferma l'allenatore prima della partenza per Bergamo - la sconfitta nel derby è superata, non si può tirare fuori ogni volta questa storia. Mi sembra esagerato che questa partita debba pesare come un macigno». Il tecnico cerca di spazzare via ombre e malumori al termine di una settimana in cui le polemiche non sono di certo mancate. «Rocchi ha espresso soltanto il suo stato d'animo - commenta l'allenatore - e io me ne faccio carico. Ma io devo farmi carico anche dello stato d'animo degli altri ventotto giocatori».
Polemiche alle spalle, quindi: adesso è necessario ripartire. Tre partite in sei giorni, con la Coppa Italia nel mezzo delle due sfide di campionato contro Atalanta e Inter. Un bel banco di prova per i biancocelesti, chiamati a confermare quanto di buono fatto fino ad oggi.
«Dobbiamo restare vicini al carro, e magari ogni tanto salirci anche sopra - ammette sorridendo Rossi - il momento decisivo della stagione arriva a primavera, fino a quel momento è bene non fare programmi, né calcoli». Alla vigilia di una settimana ricca di impegni sarebbe lecito anche parlare di turn-over, ma l'allenatore blocca sul nascere l'ipotesi.
«Non darò contentini a nessuno - afferma il tecnico di Rimini - e ci sono diversi giocatori con dei problemini fisici. L'Atalanta è una squadra organizzata, i giocatori sanno quel che devono fare in mezzo al campo, si vede la mano del tecnico. I tifosi della Lazio non potranno seguire la squadra a Bergamo, e secondo me è una cosa assurda: questo non è calcio. le forze dell'ordine conoscono chi delinque, sanno per filo e per segno chi sono, conoscono i nomi ma preferiscono tenerli dentro a uno stadio piuttosto che farli andare in giro. Non credo che una persona irreprensibile durante la settimana, la domenica si diverta lanciando i motorini dagli spalti».
Il tecnico ha convocato 22 giocatori per la doppia trasferta: questa sera, dopo la partita, la squadra si trasferirà a Linate dove preparerà la sfida di coppa Italia in programma mercoledì contro il Milan. L'ultima battuta di Rossi è per Zarate e le frequenti voci sul Real Madrid. «Deve essere lusingato, l'nteressamento del club spagnolo, qualora fosse reale, dovrebbe rappresentare uno stimolo per lui e tutti i suoi compagni».

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30/11/2008










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