Notizie sportive
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO

Domani Roma-Fiorentina: Totti sfida Mutu che ha rifiutato la sua «corte» Seduzione&tradimento Il romeno disse a Corvino: «Direttore, aiutami ad andare via» Ma l'attaccante non riuscì a imporsi e l'affare già chiuso saltò

Alessandro Austini
a.austini@iltempo.it
Ventiquattro luglio. Una data che a Trigoria ricordano con rabbia e amarezza: quel giorno Andrea Della Valle annunciò che Mutu sarebbe rimasto alla Fiorentina. «Non c'è mai stata una trattativa con la Roma» ebbe il coraggio di dire il patron viola per concludere una telenovela di mercato che si è trasformata in un film comico, a tratti demenziale.

Per i giallorossi un incidente di percorso che ha complicato non poco i progetti di mercato studiati attorno all'arrivo del campione romeno.
Quarantotto ore prima delle parole di Della Valle, Roma e Fiorentina si erano infatti accordate per il passaggio di Mutu in giallorossi. Riuniti in gran segreto in un ristorante di Siena, i dirigenti romanisti Daniele Pradè e Cristina Mazzoleni, quelli viola Pantaleo Corvino e Sandro Mencucci e l'agente del giocatore Alessandro Moggi avevano definito ogni dettaglio dell'affare: al club toscano sarebbero andati 19,2 milioni di euro e il romeno avrebbe guadagnato oltre tre milioni a stagione per quattro anni, inclusi ricchi premi. All'incredibile dietrofront della Fiorentina, a cui ha fatto seguito il rinnovo dell'attaccante fino al 2012, si sono date diverse interpretazioni. Di sicuro Prandelli ha avuto un ruolo decisivo. Si è opposto e ha minacciato di andarsene in caso di cessione dell'attaccante: come dar torto a un tecnico che si vedeva sottratto il suo miglior giocatore a pochi giorni dal preliminare di Champions League? Resta però difficile pensare che l'allenatore fosse stato tenuto all'oscuro di un'operazione così importante. Forse non sapremo mai cos'altro si cela dietro a un voltafaccia che ha tutti i contorni di uno sgarbo alla Roma. Ormai a Trigoria se ne sono fatti una ragione. «Mutu non ci interessa più» confermano i dirigenti giallorossi dopo che Corvino due giorni fa sembrava aver riaperto uno spiraglio, salvo rettificare ieri: «Parlavo in generale delle possibili cessioni della Fiorentina e non di Adrian».
Ma fosse dipeso da lui, l'uomo mercato dei viola che ha sempre preferito i giovani talenti ai campioni affermati, Mutu ora sarebbe un giocatore della Roma. «Direttore, aiutami ad andare via» gli chiese proprio il giocatore qualche giorno prima della cena a Siena con i dirigenti della Roma. Lo aveva accontentato. Poi è saltato tutto e lo stesso Mutu non ha fatto molto per imporre la sua volontà. Anzi, quattro giorni dopo aver «stretto la mano» ai giallorossi ha partecipato divertito ai cori dei tifosi fiorentini contro la squadra di Spalletti. Amore e tradimento. Uno dopo l'altro nello spazio di poche ore, senza il minimo imbarazzo. La Roma ha incassato il colpo e ha faticato a rialzarsi. I mali di inizio stagione sono nati tutti da quel maledetto 24 luglio: un mercato da rifare, un allenatore scontento e i «rimpiazzi» del romeno che hanno faticato ad inserirsi.
Anche Totti ci è rimasto male. Lui che si è mosso nell'ombra e ha provato in tutti i modi a convincere Adrian a raggiungerlo nella Capitale. L'ex compagno Chivu ha fatto da tramite e dal Natale scorso in poi il capitano ha telefonato a Mutu in più di un'occasione. Lo avrebbe accolto a braccia aperte e Spalletti era pronto a cambiare modulo per lui: Mutu e Vucinic dietro Totti. Roba da far invidia a tutta Europa. Le ultime prove di Baptista hanno fatto diminuire il rammarico.
Domani Totti e la Roma si ritroveranno di fronte il grande «traditore» in una sfida che può rilanciare i giallorossi verso la parte sinistra della classifica. Anche l'Olimpico si prepara ad accogliere a modo suo Mutu: fischi sì, ma soprattutto indifferenza. Lo stesso trattamento riservato a Cassano. Perché la Roma può sperare di vincere qualcosa anche senza Mutu, mentre lui difficilmente ci riuscirà con la Fiorentina.

Vai alla homepage

29/11/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro