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dall'inviato Tiziano Carmellini ...

dall'inviato
Tiziano Carmellini
LONDRA Espugnare il bunker londinese per mettere la crisi alle spalle. È il diktat di Spalletti alla vigilia della sfida che vedrà stasera la Roma scendere in campo allo Stamford Bridge, un campo sul quale i padroni di casa del Chelsea non perdono da 73 partite.

Con i numeri e un vento contrario che continua imperterrito a soffiare dalla parte opposta (nella rifinitura di ieri si blocca anche Pizarro con Doni e Juan in dubbio), la Roma va a caccia dell'impresa: perchè se è vero che il Chelsea in casa è quasi imbattibile, uscire da qui con un risultato positivo potrebbeb essere la molla giusta per saltare oltre la crisi.
Spalletti comunque vola basso e spera nella reazione dei suoi dopo il ko casalingo con l'Inter. «La reazione che mi interessa di più è mantenere una certa serenità all'interno dello spogliatoio» attacca il tecnico. «È una partita importantissima, però più che al Chelsea noi dobbiamo fare attenzione alle nostre difficoltà: quello è il nostro nemico e lo conosciamo bene. Poi viene anche il Chelsea perchè è uno dei club più forti al mondo allenato da uno dei tecnici più grandi al mondo».
E Chelsea non può non far tornare alla mente la bagarre alzata dall'incontro del tecnico giallorosso con i vertici del prestigioso club inglese. «Nessun imbarazzo chiude indispettito Spalletti - non vedo perchè. Io non ho ricevuto nessuna proposta da nessun club».
Difficile riuscire a strappare a Spalletti qualcosa sulla formazione che scenderà in campo. Molto probabilmente non sarà però la Roma offensiva che aveva giocato all'arma bianca contro l'Inter. «Dobbiamo fare attenzione in questo momento all'equilibrio - speiga Spalletti - alla continuità e tutte quelle qualità che portano a riconoscere l'equilibrio. Serve disponibilità per il sacrificio e tanta voglia di lottare per quelle che sono le situazione di nessuno: quelli lì bisogna cercare di riportarne a casa il più possibile. Noi in questo senso dobbiamo migliorare».
E non ditegli che potrebbbe contare più il risultato del Cluj, perchè cambia faccia. «Credo ci sia ancora margine per sperare nei nostri risultati, molto dipenderà da noi: almeno al momento». Chiusura show in duetto Spalletti-Totti sulla «fine» della Roma dei grandi numeri. «Cosa c'è rimasto? Tutto - s'inalbera il tecnico - il materiale è sempre quello». «Già, ma lo abbiamo lasciato a Roma...» chiude ridendo Totti che regala alla platea un sorriso prima del disastro dell'ultimo allenamento che riapre l'allarme infortuni.

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22/10/2008










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