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Una doppietta in azzurro con il numero 10. La serata ...

Una doppietta in azzurro con il numero 10. La serata perfetta è quella di Aquilani: «Non potevo chiedere di più - ha detto il giallorosso - si è avverato il sogno di qualsiasi giovane calciatore». Pur con il sorriso sulle labbra, il centrocampista fa notare come sia stato infastidito da alcuni giudizi sul suo conto: «Ci vuole equilibrio, perché dopo due partite fatte male non si possono subire così tante critiche.

Non mi sentivo così scarso quando questi giorni mi dicevano cose pesanti, così come non mi esalto stasera. Anche se so che tutto questo fa parte del gioco. Oggi il mister mi ha chiesto più inserimenti e credo di aver ripagato la fiducia».
Euforito anche Marco Amelia, autore nel secondo tempo di un paio di parate decisive. «Servivano a zittire quanti dicevano che dopo Buffon non c'è nessuno», si è sfogato il portiere. «Non sono ai livelli di Buffon che è di un'altra categoria, però a volte si prendono all'estero dei portieri perché costano di meno e poi si fanno maturare con i nostri preparatori che sono i migliori al mondo».
Alberto Gilardino è stato protagonista di una partita di grande sacrificio: «Ho lottato con tutte le forze e non era facile superare una squadra che ha giocato con molta determinazione, soprattutto in difensa. Il Montenegro mi ha sorpreso ma noi siamo stati più bravi e i tre punti ci danno morale per il prosieguo delle qualificazioni».
«È stata una vittoria sofferta ma meritata - ha detto Giorgio Chiellini - adesso possiamo guardare avanti con maggiore fiducia. Sono soddisfatto della mia prestazione, ma l'intera squadra ha giocato con grinta e carattere. È stato certamente più interessante il primo tempo, nella ripresa abbiamo tenuto palla evitando al Montenegro di sorprenderci».

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16/10/2008










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