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Le Olimpiadi rischiano di perdere Lionel Messi a poche ore dall'inizio del torneo. La sentenza del Tas di Losanna getta nel caos Argentina e Brasile, e sottolinea una volta di più quanto sia contrastato il rapporto fra pallone e Giochi.
In un mondo, quello appunto del calcio, dove lo spirito olimpico non abita più da tempo nonostante ieri Ronaldinho abbia detto che «vincere l'oro qui equivarrebbe ad un titolo mondiale», il colpo da ko è stato sferrato dal tribunale di arbitrato dello sport di Losanna, che ha dato ragione a Barcellona, Werder Brema e Schalke 04.
Le partite del torneo dei Giochi, ha stabilito l'ente supremo che regola le controversie sportive, non fanno parte del calendario ufficiale calcistico approvato dalla Fifa stessa, quindi non c'è alcun obbligo da parte dei club di mettere a disposizione delle rispettive nazionali i giocatori under 23 convocati per Pechino. In pratica vuol dire, alla vigilia dell'avvio del torneo del football maschile, che Messi e i brasiliani Diego e Rafinha, i due «ribelli» fuggiti dai ritiri pre-campionato dei rispettivi club, devono tornare a disposizione di chi li paga durante tutta la stagione.
Ma ci sono già segnali di ribellione: mentre Sepp Blatter di dice «sorpreso e deluso da questa decisione» e rinnova l'appello affinchè prevalga lo spirito olimpico , il ct argentino Sergio Batista, ha convocato una conferenza stampa per far sapere che lui Messi lo manderà in campo lo stesso. A Barcellona però la pensano diversamente: in un comunicato la società catalana esprime la propria soddisfazione «per aver visto riconosciute la nostra tesi dal Tas: sapevamo di avere ragione» e annuncia che la decisione definitiva sull'eventuale rientro di Messi sarà presa dopo una riunione tra il presidente Laporta, l'allenatore Guardiola ed il segretario tecnico Begiristain.
Al contrario i brasilianii Diego e Rafinha potranno disputare le Olimpiadi, anche se Werder Brema e Schalke 04 hanno deciso di concedere comunque al Brasile i due, esigendo però che la Selecao li risarcisca in caso di infortuni nel corso del torneo olimpico.
07/08/2008