«Ma significa molto per me - ha commentato Gay - Sono felice di sapere che il mio corpo può andare così veloce, ora so di poterlo fare». Lo sprinter, però, rifiuta il ruolo di favorito alle Olimpiadi visto che ufficialmente il primato mondiale sulla distanza regina appartiene ancora a Bolt. «Non penso ancora che avrò molta pressione, anche se ho fatto questo tempo - ha aggiunto - Ero aiutato dal vento quindi nella prossima grande gara sarà ancora Usain il detentore del record».
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01/07/2008