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I giallorossi puntano Di Natale per rimpiazzare Mancini

Alessandro Austini
a.austini@iltempo.it
Daniele Pradè, Gino Pozzo e Pietro Leonardi insieme su un taxi a Milano. Rispettivamente direttore sportivo della Roma, figlio del patron e direttore generale dell'Udinese. In tempo di calciomercato la deduzione è scontata: stanno parlando di Antonio Di Natale, oggetto del desiderio giallorosso da ormai tre anni.

Non è andata esattamente così, ma l'esterno azzurro resta uno degli obiettivi della Roma nella caccia all'erede di Mancini.
I tre dirigenti erano a Milano per partecipare a una burrascosa assemblea di Lega. All'uscita si sono ritrovati spalla a spalla e sono saliti sullo stesso taxi. Non si è parlato di Di Natale, assicurano. Accadrà a breve, anche se la trattativa si annuncia assai spinosa. Questione di prezzo e dei rapporti non esattamente idilliaci tra le due società. L'ingaggio, invece, non sarebbe un problema.
Una volta chiarito lo scenario societario e appreso il budget a sua disposizione, Pradè partirà alla carica per i diversi obiettivi di mercato. La richiesta di partenza dell'Udinese sarà di 15 milioni di euro, con la possibilità di scendere a 13. Cifre inaccessibili per la Roma che nel frattempo dovrà riscattare Vucinic da Lecce. Si tratterà sul prezzo, nella speranza che il giocatore non combini «sfaceli» all'Europeo. Di Natale verrebbe di corsa a Trigoria dove troverebbe il tecnico che lo ha lanciato ma pubblicamente non vuole esporsi. «È vero che Spalletti mi conosce bene, però io ho un contratto con l'Udinese per altri quattro anni - racconta da Coverciano - il mercato non mi interessa, il mio pensiero adesso è solo per la Nazionale. Al ritorno dagli Europei valuteremo tutto con il presidente».
Ma per restare in Friuli vorrebbe un adeguamento del contratto: ieri il suo agente Carpeggiani ne ha parlato con Leonardi dopo la riunione di Lega. E l'Udinese, che ha da poco rinnovato l'accordo con l'esterno fino al 2012, non è disposto ad adeguarlo. La Roma per il momento può solo restare alla finestra. Nei giorni scorsi i dirigenti giallorossi hanno effettuato un sondaggio anche per Malouda che vorrebbe lasciare il Chelsea: l'ingaggio faraonico del francese, oltre 4 milioni di euro, blocca in partenza l'operazione.
Intanto Mancini e il suo agente Veloz si ritrovano «a piedi»: il licenziamento dell'omonimo tecnico dell'Inter fa saltare il passaggio del brasiliano in nerazzurro. Amantino sta valutando la possibilità di avvalersi della clausola Fifa per svincolarsi: il rischio c'è. Non se la destinazione fosse il Barcellona, che ha ottimi rapporti con la Roma e potrebbe farsi vivo nei prossimi giorni, visto che il tecnico Guardiola ha inserito Mancini tra gli obiettivi di mercato. La priorità dei blaugrana, però, è Dani Alves. Poi il Barça prenderà un altro esterno solo se riuscirà a cedere Abidal. E proprio il terzino francese, assai gradito a Spalletti, potrebbe essere proposto alla Roma come contropartita. Tante idee, pochi fatti: al momento a Trigoria non si può fare altrimenti.

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29/05/2008










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