Qualcosa l'abbiamo lasciata per strada - ha
detto Perrotta - nessuno si sarebbe scandalizzato se Inter
e Roma avessero terminato il torneo a posizioni invertite.
Abbiamo lo stesso potenziale, potevamo trionfare entrambe.
Ma rispetto all'anno scorso, quando loro hanno stravinto,
stavolta meritavamo più noi».
Sul campionato falsato
vola alto. «De Rossi ha usato parole forti, frutto
dell'amarezza post-Catania. Però ci sono state situazioni
che mi hanno lasciato perplesso. Mi riferisco alle partite
in cui l'Inter è stata fortunata. Beh, lo è stata anche
nelle decisioni arbitrali. Un vantaggio, questo, che noi
non abbiamo avuto». Sul futuro pochi dubbi. «Vorrei chidere
la mia carriera a Roma. Ho altri due anni di contratto, ma
presto mi incontrerò con la società per pianificare il
futuro. Io e mia moglie ci stiamo pensando: Roma potrebbe
diventare la città della nostra vita, il luogo dove vivere
un domani. È la città più bella del mondo: quando giri per
le vie, assapori la storia, la cultura, la civiltà. Da qui
non mi sposto più. La società? I Sensi sono una garanzia,
hanno portato lo scudetto a Roma dopo tanto tempo. In
questo momento non è giusto schierarsi, però sui Sensi si
potrà sempre contare. E comunque vada, cadremo in piedi».
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28/05/2008