Fino
all'arrivo posto in cima alla devastante Marmolada.
In
fuga dal mattino con altri 9 (tra cui, come sabato,
Bettini), Sella si è giovato dell'aiuto del compagno
Baliani, che ha tirato a lungo. Il gruppo, memore di quanto
avvenuto 24 ore prima, non ha lasciato spazio, con la Lpr
di Di Luca sempre a tirare per tenere il distacco sotto i 3
minuti tra Pordoi, San Pellegrino, San Tomaso Agordino e
Giau.
Ecco, il Giau. Terz'ultimo colle di giornata, e
molto duro: sulle sue pendenze hanno perso contatto molti
favoriti: Klöden, Leipheimer, Savoldelli, Nibali, Piepoli
(che poi è caduto e si è ritirato), Bruseghin, e anche se
qualcuno è poi rientrato, è parso evidente che quelli messi
meglio erano Riccò, Contador, Simoni, Di Luca, Pellizotti,
Menchov e Pozzovivo, piccolo compagno di Sella.
Sul
Falzarego un Nibali rientrato sui migliori nella precedente
discesa ha provato l'allungo con Pérez Cuapio, e si è
portato sui battistrada al termine della picchiata. Ma a
inizio Marmolada Sella è scattato di nuovo,
definitivamente, e non l'hanno visto più: addirittura ha
guadagnato ancora sui big, con una prestazione enorme.
Vincere due tapponi dolomitici consecutivi è capitato a
pochi. E tra questi c'è un certo Marco Pantani nel lontano
Giro 1994.
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26/05/2008