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Alessandro Austini a.austini@iltempo.it Tutte le strade ...

Alessandro Austini
a.austini@iltempo.it
Tutte le strade portano alla Roma. O meglio, alla cessione della Roma. Il tempo non gioca a favore dei Sensi. I primi due obiettivi concordati con le banche sono ancora lontani: reperire 130 milioni entro il 15 settembre tramite la vendita degli altri asset e ottenere la certificazione del bilancio di Italpetroli non più tardi del 30 giugno.

Unicredit non ha mai visto di buon occhio il piano di risanamento firmato da Banca di Roma e resta convinta che solo la cessione del club giallorosso può risolvere la situazione. Altrimenti serve un nuovo piano di riscadenzamento del debito. Accettato da tutte le banche creditrici. Oggi l'ad di Unicredit, Profumo, sbarcherà a Roma, ma solo per partecipare all'assemblea di Confindustria.
Intanto negli ultimi giorni la figura di George Soros è riemersa dallo sfondo. Sono stati riallacciati i contatti sull'asse Italia-New York e l'imprenditore-filantropo attende sviluppi. Ma per riaprire la partita serve un segnale. Scritto. Una carta in cui i Sensi si dichiarino disponibili a trattare la vendita della Roma. Solo in quel momento gli advisor coinvolti nell'affare - la Inner Circle Sports, Banca Rothschild e Studio Tonucci - contatteranno nuovamente Soros e chiederanno il suo ok per tornare in Italia. Ma lo faranno solo per chiudere, escludendo a priori possibili sorprese. L'affare si può concludere in due giorni, andrebbero solo ridiscussi i dettagli e ultimata la due diligence. L'offerta del magnate è nota: 210 milioni di euro per il 66% del club, oltre all'Opa da lanciare sul resto delle azioni. Ieri un'altra giornata ricca di contatti tra le parti. E nuovi passi in avanti, assicurano gli advisor. Dopo la finale di coppa Italia la possibile svolta. Intanto ieri Soros era a Londra per presentare il suo ultimo libro ma nessuno lo ha interrogato sulla vicenda-Roma. L'avvocato Joe Tacopina, invece, sarà nella Capitale la prossima settimana: è stato lui uno dei primi a convincere il magnate della bontà dell'operazione e la sua presenza in Italia può smuovere qualcosa. Tra gli imprenditori coinvolti all'inizio c'era anche il foggiano Raffaello Follieri. E il suo nome è tornato alla ribalta nelle ultime ore: dietro di lui ci sarebbe un'altra cordata pronta ad inserirsi. Non più araba, ma americana. Si attendono conferme.
Nel frattempo gli attuali dirigenti della Roma provano a programmare la campagna acquisti come se nulla stesse accadendo. I soldi da investire non saranno molti, intorno ai venti milioni oltre a quelli ricavati dalle varie cessioni, e in buona parte serviranno per il riscatto di Vucinic. Il resto verrebbe speso quasi interamente per un centravanti. Alto, tecnico e che sappia sopperire all'eventuale assenza di Totti nella prima parte della stagione.
In difesa arriverà sicuramente un esterno sinistro. I centrali potrebbero invece restare tre: Juan, Mexes e Panucci. Ferrari, in scadenza di contratto a giugno, è prossimo all'addio: ieri il suo manager è stato ricevuto a Trigoria ma le parti sono molto lontane. Dopo aver scartato le prime offerte, anche Aquilani attende un rilancio. Se arrivasse Soros tutto sarebbe più facile.

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22/05/2008










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