Unicredit non ha mai visto di buon occhio il piano di
risanamento firmato da Banca di Roma e resta convinta che
solo la cessione del club giallorosso può risolvere la
situazione. Altrimenti serve un nuovo piano di
riscadenzamento del debito. Accettato da tutte le banche
creditrici. Oggi l'ad di Unicredit, Profumo, sbarcherà a
Roma, ma solo per partecipare all'assemblea di
Confindustria.
Intanto negli ultimi giorni la figura
di George Soros è riemersa dallo sfondo. Sono stati
riallacciati i contatti sull'asse Italia-New York e
l'imprenditore-filantropo attende sviluppi. Ma per riaprire
la partita serve un segnale. Scritto. Una carta in cui i
Sensi si dichiarino disponibili a trattare la vendita della
Roma. Solo in quel momento gli advisor coinvolti
nell'affare - la Inner Circle Sports, Banca Rothschild e
Studio Tonucci - contatteranno nuovamente Soros e
chiederanno il suo ok per tornare in Italia. Ma lo faranno
solo per chiudere, escludendo a priori possibili sorprese.
L'affare si può concludere in due giorni, andrebbero solo
ridiscussi i dettagli e ultimata la due diligence.
L'offerta del magnate è nota: 210 milioni di euro per il
66% del club, oltre all'Opa da lanciare sul resto delle
azioni. Ieri un'altra giornata ricca di contatti tra le
parti. E nuovi passi in avanti, assicurano gli advisor.
Dopo la finale di coppa Italia la possibile svolta. Intanto
ieri Soros era a Londra per presentare il suo ultimo libro
ma nessuno lo ha interrogato sulla vicenda-Roma. L'avvocato
Joe Tacopina, invece, sarà nella Capitale la prossima
settimana: è stato lui uno dei primi a convincere il
magnate della bontà dell'operazione e la sua presenza in
Italia può smuovere qualcosa. Tra gli imprenditori
coinvolti all'inizio c'era anche il foggiano Raffaello
Follieri. E il suo nome è tornato alla ribalta nelle ultime
ore: dietro di lui ci sarebbe un'altra cordata pronta ad
inserirsi. Non più araba, ma americana. Si attendono
conferme.
Nel frattempo gli attuali dirigenti della
Roma provano a programmare la campagna acquisti come se
nulla stesse accadendo. I soldi da investire non saranno
molti, intorno ai venti milioni oltre a quelli ricavati
dalle varie cessioni, e in buona parte serviranno per il
riscatto di Vucinic. Il resto verrebbe speso quasi
interamente per un centravanti. Alto, tecnico e che sappia
sopperire all'eventuale assenza di Totti nella prima parte
della stagione.
In difesa arriverà sicuramente un
esterno sinistro. I centrali potrebbero invece restare tre:
Juan, Mexes e Panucci. Ferrari, in scadenza di contratto a
giugno, è prossimo all'addio: ieri il suo manager è stato
ricevuto a Trigoria ma le parti sono molto lontane. Dopo
aver scartato le prime offerte, anche Aquilani attende un
rilancio. Se arrivasse Soros tutto sarebbe più facile.
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22/05/2008