Quel che è certo, però, è che le loro
lingue, a distanza, sono state molto pungenti in questi
giorni. Il primo ad attaccare è stato però Mosley, dopo che
gli sono state bandite presenze ufficiali al gran premio
monegasco.
«Siamo nel mezzo di una rinegoziazione del
contratto - ha scritto Mosley in una lettera inviata agli
altri membri della Federazione facendo un chiaro
riferimento ad Ecclestone - con chi detiene per 100 anni i
diritti commerciali della F1. Ci sono stati chiesti
cambiamenti per ragioni fiscali, ma ora chi detiene i
diritti chiede anche il controllo sulle regole che
governano la F1 e, la Fia, non dovrebbe approvare questa
richiesta». La risposta di Bernie è stata immediata e molto
dura. «Io spero che Mosley non voglia una guerra.
Altrimenti, io sono pronto a difendermi. Spero che la
lettera non sia una dichiarazione di guerra. Se invece il
messaggio va inteso come tale, allora noi dovremo
difenderci. Non penso che Max volesse veramente mandare un
segnale del genere: io non voglio una guerra con lui, spero
che lui non ne voglia una con me».
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22/05/2008