E pare abbiano già ipotecato un
settore di mercato che, seppur in crescita, rimane pur
sempre una nicchia. Che chance può avere una motard di soli
750cc? Invece siamo al cospetto di un piccolo gioiello
frutto del genio creativo Aprilia: la Dorsoduro. Come? Come
caspita si chiama? D O R S O D U R O. Ma che razza di nome
è? Era prevedibile, nell'ordine delle cose; un parapiglia
si scatena nei forum: tra gli appassionati ancor prima
della moto, è il nome a far discutere. Nome che, per la
precisione, deriva da uno dei sestieri (quartieri) di
Venezia.
Guai a pensare che sia figlia di un dio
minore, una Shiver (con la quale effettivamente condivide
motore e piattaforma progettuale) truccata alla moda. Basta
un colpo d'occhio e il grande lavoro della casa di Noale si
rivela in tutta la sua efficacia : linee affilate, decise,
spigoli vivi. Più che della Shiver appare evidente il
richiamo stilistico alla SXV, la moto con la quale Aprilia
ha vinto 4 titoli mondiali Supermoto.
Diffidenza? Al
diavolo. È proprio il motore che convince per primo: il
bicilindrico 92cv a 8.750 giri è il protagonista della
bella guida offerta dalla Dorsoduro: poteva essere il punto
debole e si è rivelato invece un punto di forza. Ed è una
forza che si fa in tre, nel vero senso della parola, visto
che può essere selezionato in tre mappature: Sport per
piloti esigenti, Touring per i meno esperti e Rain in caso
di asfalto bagnato; basta un clic sul manubrio e il gioco è
fatto.
Dr. Jeckill e Mr. Hide, una moto dai due volti,
anzi tre. L'Aprilia è riuscita a realizzare un prodotto di
notevole impatto estetico, dotata di un motore di 750cc dal
fascino autentico, che si permette di sfidare a viso aperto
la concorrenza in termini di prestazioni, garantendo numeri
da circo a piloti funamboli. Ma promette di essere anche un
mezzo divertente e facilmente gestibile, tanto da strizzare
un occhio a quei centauri, e sono molti, che attratti dal
fascino delle motard, ne sono nel contempo intimoriti:
niente ansia da prestazione, non è necessario sentirsi
iper, mega o superpiloti per gustare la Dorsoduro. A 8.950
euro. Bella e possibile.
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19/05/2008