Anche se tiene
banco il toto-panchina resta il punto interrogativo sul
posto occupato da Sabatini fino alla scorsa settimana
(favoriti Cinquini, Foschi, Antonelli e Leonardi ma non si
possono escludere sorprese). Ieri alla fine
dell'allenamento c'è stato un colloquio di un quarto d'ora
tra Rossi e Rocchi, con quest'ultimo che ha chiesto
spiegazioni a nome della squadra su quanto stia accadendo.
Il tecnico ha appreso non senza amarezza i contatti tra il
presidente Lotito e Mazzarri ma sa che fanno parte del
gioco. Così come le voci su Acori tecnico del Rimini e
quelle su Bruno Giordano che potrebbe tornare alla Lazio
sia come allenatore sia come direttore tecnico.
Di
certo Rossi aspetta con ansia il colloquio definitivo con
il numero uno del club così come sembra quasi che Lotito
attenda le dimissioni del suo allenatore per poter aver
maggiore libertà di azione (ballano 500 mila euro fino al
2009 che spettano a Rossi). Tant'è, la situazione è di
stallo, i giorni passano anche se nelle ultime ore sembra
ufficiale il divorzio tra Mazzarri e la Samp (a Genova
andrà Beretta). Ma non è scontato che l'attuale allenatore
blucerchiato venga alla Lazio perché c'è in corsa anche il
Napoli (forse resta Reja). Un ballo di panchine dall'esito
imprevedibile.
Chi ha certezze è Mourad Meghni che
prima ha affermato a un sito francese «in questo momento,
alla Lazio, c'è un po' di confusione. Il direttore
sportivo, che mi aveva portato a Roma, ha appena rassegnato
le proprie dimissioni e hanno anche detto che il tecnico
non sarà confermato» e poche ore dopo ha smentito la sua
sentenza sulla telenovela più seguita dai tifosi
biancocelesti. Probabile che sia stato male interpretato il
francese ma sembra intevitabile che continuino ad uscire
spifferi da uno spogliatoio costretto al silenzio da oltre
quattro mesi senza motivi.
Ieri era l'ottavo
anniversario del secondo scudetto: come sono lontani quei
tempi.
Vai alla homepage
15/05/2008