Sullo svedese non
ci sono comunque ancora certezze dato che giorno dopo
giorno verranno valutate le sue condizioni e alla fine si
deciderà se portarlo a Parma. Restano tuttavia poche le
possibilità di vederlo in campo dal primo minuto, crescono
invece le probabilità che vada in panchina. Quasi certa,
invece, l'assenza di Chivu che, al momento, non verrebbe
neanche convocato: il dolore alla spalla resta forte ma,
per una partita così importante, ogni discorso è superfluo
e alla fine potrebbe comunque decidere di giocare. È
recuperato invece capitan Zanetti che sarà in campo al
Tardini e quindi la formazione non sarà molto diversa da
quella scesa in campo domenica contro il Siena, visto che
l'unica variazione sarà l'impiego di Stankovic al posto
dell'infortunato Cambiasso.
L'Inter prosegue
l'avvicinamento alla sfida col Parma rispettando le
consegne del silenzio, caldamente suggerite dal presidente
Moratti. Roberto Mancini vuole tenere la squadra lontano da
pressioni e occhi indiscreti in vista di una partita il cui
esito potrebbe cambiare l'ordine degli eventi. E il
consiglio del presidente potrebbe riguardare anche la
conferenza stampa di Mancini di sabato, anche se ancora non
è stata presa una decisione definitiva. Ma c'è tutta l'aria
che alla fine si eviterà per mantenere altissima la
concentrazione su una partita che vale moltissimo per il
tecnico ma anche per la società dopo gli sprechi nelle
ultime due partite.
Nel centro sportivo di Appiano
Gentile ha fatto visita ai suoi ex compagni Obafemi
Martins: «Seguo dall'Inghilterra tutte le partite
dell'Inter - ha dichiarato a Inter Channel - sono sempre
interista e considerato che resto cinque giorni in Italia
non potevo non passare a salutare tutti. Balotelli? Ci
siamo visti ed abbiamo parlato un po', gli ho detto che è
bravo e che deve continuare a giocare come sta facendo».
Intanto parla anche Luciano Ligabue, cantante
tifosissimo nerazzurro: «L'Inter fino a qualche tempo fa
non avrebbe avuto problemi a battere il Parma. Ma adesso ce
la stiamo facendo davvero sotto. Sono un interista vissuto
e quindi ho imparato a mettere in atto tutte le scaramanzie
del mondo. Le ultime due partite non le ho volutamente
guardate, ma purtroppo anche questo sacrificio non è
servito. Domenica, dunque, probabilmente la partita la
guarderò. Sarà scudetto? Devo dire che sono molto poco
ottimista perchè in questo momento c'entra molto la
psicologia che in questo momento è contro l'Inter e a
favore della Roma. L'Inter se la sta facendo sotto, ha
paura di vincere. Ed è qualcosa che aveva dimenticato, in
realtà prima l'Inter aveva paura di perdere. Sta
riprendendo un vecchio vizio. Stiamo tutti con le dita
incrociate e vogliamo liberarcene. Sarebbe brutto se non
vincessimo lo scudetto in occasione del centenario della
squadra. Se vincesse la Roma non sarebbe scandaloso,
sarebbe molto triste per noi».
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15/05/2008