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Tifoso Il neo ministro della Difesa La Russa non dimentica la fede interista e le origini catanesi. E loda l'Osservatorio

«Decisione sensata: sarebbero stati messi in un pollaio»

Federico Lo Giudice
f.logiudice@iltempo.it
Catanese di nascita, ma milanese d'adozione con la passione per i colori nerazzurri. Per il neo ministro della Difesa Ignazio La Russa, sarà una domenica diversa dalle altre. Nella sua Catania arriverà la Roma, la squadra che in soli 90' minuti potrebbe dargli un doppio dispiacere: soffiare lo scudetto all'Inter e mandare in B i rossazzurri.


Ministro, l'Osservatorio ha bloccato l'esodo dei tifosi giallorossi a Catania. La ritiene una decisione giusta?
«Avendo vietato l'incontro delle due tifoserie già in due occasioni meno importati, come le semifinali di Coppa Italia, credo che quella di ieri sia una scelta di equità. In ogni caso questa decisione è stata presa per evitare problemi al termine della partita, quando le reazioni del pubblico, sia romanista che catanese, potrebbero non essere proprio serene. Inoltre chi conosce bene il Massimino, sa che il settore ospiti non è il massimo per seguire una partita di calcio. Con quella recinzione metallica più che una parte di stadio assomiglia ad un pollaio».
Domenica chi vincerà?
«Credo e spero l'Inter. Mi auguro che i nerazzurri chiudano la partita nel primo tempo in modo che la Roma non abbia più motivo di vincere a Catania. Del resto i giallorossi hanno sempre dimostrato che quando vogliono vincere lo fanno».
Quindi non è preoccupato di un nuovo 5 maggio?
«Assolutamente no. La squadra vincerà 3-0 e risponderà sul campo alle tante critiche ricevute in questi ultimi giorni».
Cosa direbbe a Zenga?
«A Walter ho mandato un sms per ricordargli che ancora una volta noi interisti siamo nelle sue mani. Mani più che sicure, almeno speriamo».
Per Materazzi è una settimana molto difficile. Cosa ha pensato dopo il suo errore col Siena?
«Marco è un amico. E come si dice gli amici si vedono nel momento del bisogno. Ci siamo sentiti e gli ho detto di stare tranquillo e di pensare solo al Parma. Materazzi è un ragazzo d'oro che viene ricordato sempre quando sbaglia e poco quando invece compie grandi imprese come quella ai mondiali in Germania. Mi auguro che a Parma riesca a riscattarsi».

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14/05/2008










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