Ministro, l'Osservatorio ha bloccato l'esodo dei tifosi
giallorossi a Catania. La ritiene una decisione giusta?
«Avendo vietato l'incontro delle due tifoserie già in
due occasioni meno importati, come le semifinali di Coppa
Italia, credo che quella di ieri sia una scelta di equità.
In ogni caso questa decisione è stata presa per evitare
problemi al termine della partita, quando le reazioni del
pubblico, sia romanista che catanese, potrebbero non essere
proprio serene. Inoltre chi conosce bene il Massimino, sa
che il settore ospiti non è il massimo per seguire una
partita di calcio. Con quella recinzione metallica più che
una parte di stadio assomiglia ad un pollaio».
Domenica chi vincerà?
«Credo e spero l'Inter. Mi
auguro che i nerazzurri chiudano la partita nel primo tempo
in modo che la Roma non abbia più motivo di vincere a
Catania. Del resto i giallorossi hanno sempre dimostrato
che quando vogliono vincere lo fanno».
Quindi non è
preoccupato di un nuovo 5 maggio?
«Assolutamente no. La
squadra vincerà 3-0 e risponderà sul campo alle tante
critiche ricevute in questi ultimi giorni».
Cosa
direbbe a Zenga?
«A Walter ho mandato un sms per
ricordargli che ancora una volta noi interisti siamo nelle
sue mani. Mani più che sicure, almeno speriamo».
Per
Materazzi è una settimana molto difficile. Cosa ha pensato
dopo il suo errore col Siena?
«Marco è un amico. E come
si dice gli amici si vedono nel momento del bisogno. Ci
siamo sentiti e gli ho detto di stare tranquillo e di
pensare solo al Parma. Materazzi è un ragazzo d'oro che
viene ricordato sempre quando sbaglia e poco quando invece
compie grandi imprese come quella ai mondiali in Germania.
Mi auguro che a Parma riesca a riscattarsi».
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14/05/2008