Così
ha deciso l'Osservatorio nazionale per le manifestazioni
sportive del Viminale dopo una riunione a cui hanno
partecipato anche i dirigenti dei quattro club protagonisti
delle gare di domenica. La possibilità di aprire il settore
ospiti ai tifosi giallorossi ha riscontrato nove voti
contrari contro sette favorevoli all'interno
dell'Osservatorio, spaccato a metà. Da una parte i
rappresentanti del calcio, favorevoli alla «par condicio»
almeno nell'ultima giornata, dall'altra le forze
dell'ordine: troppa rischiosa l'invasione romanista in
Sicilia. Pesano i precedenti tra le due tifoserie e la
situazione contingente che potrebbe vedere i tifosi del
Catania infuriati per un'eventuale retrocessione e quelli
giallorossi euforici. O il contrario. Ieri si è discussa
anche la possibilità di spostare la gara a Messina, con il
settore ospiti aperto. In questo modo si eviterebbe un
possibile contatto tra i tifosi romanisti più «accesi» e
quelli laziali presenti all'Olimpico per la gara con il
Napoli: c'è anche questo rischio. Ma la soluzione-Messina,
ovviamente, non piace al Catania. Il Viminale ha invece
dato il via libera per la trasferta degli interisti a
Parma, perché l'incontro non è considerato a rischio. La
decisione resta «aperta»: l'Osservatorio tornerà a riunirsi
domani, come preannunciato dal presidente Felice Ferlizzi,
«per vedere se sarà possibile tornare sulla decisione». Al
momento sembra però difficile che qualcuno possa prendersi
la responsabilità di stravolgere una linea dettata dalle
forze dell'ordine.
La Roma non ci sta. Spalletti
domenica scorsa aveva auspicato un trattamento identico per
le due tifoserie, ieri Rosella Sensi ha chiamato il
presidente della Lega per «chiedere tutela» e Matarrese si
è subito mosso. Almeno a parole. «I tifosi della Roma
devono poter andare a Catania» ha detto dopo l'annuncio del
Viminale. Matarrese, ha anche telefonato al sindaco della
Capitale Alemanno chiedendogli un intervento. «Non
accettiamo disparità - ha detto Matarrese da Milano - una
decisione di forza creerebbe una rottura e non vorrei
rompere i rapporti con l'Osservatorio. Nessuno mette in
dubbio le difficoltà di ordine pubblico, ma vanno
governate: le forze dell'ordine hanno la forza per farlo».
Pronta la risposta di Alemanno: «Sono in contatto con i
rappresentanti della città di Catania per vedere come
affrontare al meglio il problema».
Anche la Federcalcio
è al lavoro. Il presidente Abete ha confermato a Ferlizzi e
Matarrese l'opinione della Figc: Parma-Inter e Catania-Roma
devono essere trattate allo stesso modo. Concorda invece
con il divieto di trasferta ai romanisti il questore di
Catania, Michele Capomacchia: «Così i problemi di ordine
pubblico saranno meno impegnativi. Da noi era stato
segnalato al Viminale quello che poteva accadere, anche se
le forze dell'ordine erano pronte a intervenire in maniera
opportuna». Sulla stessa linea il prefetto della città
etnea, Giovanni Finazzo: «Dal punto di vista sportivo è un
peccato ma c'era la reale possibilità di scontri».
L'Osservatorio ha invitato anche i prefetti di Roma
(Lazio-Napoli), Lecce (Lecce-Bari), Verona (Verona-Pro
Patria e Chievo-Vicenza) e Perugia (Perugia-Ancona) - a
valutare «l'opportunità di disporre limitazioni nella
vendita dei tagliandi ai tifosi ospiti».
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14/05/2008