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Enrico Tonali È grigio scuro come l'acciaio brunito di una ...

Enrico Tonali

È grigio scuro come l'acciaio brunito di una spada che a 100 metri dal traguardo è calata sulla corsa, troncando le ultime velleità dei 17 avversari. Cima de Triomphe - purosangue della Scuderia Cocktail, allenato da Bruno Grizzetti e montato da Silvano Mulas - ha vinto il 125° Derby Italiano di galoppo (gruppo 1, 3 anni, m 2200, montepremi 1.

001.000, 18 partenti) uscendo fuori quando tutti gli occhi erano ormai puntati su Permesso (il portacolori de La Nuova Sbarra, vincitore del Premio Botticelli di aprile) che il giovanissimo Umberto Rispoli stava lanciando da quasi mezzo km, dopo il prevedibile cedimento del battistrada Fathayer (Hills). «Io spingevo e lui aumentava, mi sembrava di sognare», spiegava al dissellagio Mulas, 24 anni di Nuoro, gioventù a Dorgali, scuola fantini in Toscana, fantino professionista con Grizzetti «Il traguardo si avvicinava e mi dicevo: possibile che sto passando?».
Alla corsa al Nastro Azzurro sulla nuova distanza - limata di 200 metri rispetto al canonico miglio e mezzo - ma con una dotazione finalmente milionaria hanno assistito 11mila spettatori, tra cui il presidente dell'Unire Goffredo Sottile («obiettivo principale, riportare serenità nell'ippica; con un ministro dell'Agricoltura "cavallaro" come Zaia dovremmo farcela»).
Al via è uscito bene dalle gabbie Farrell (D. Vargiu) subito rilevato da Fathayer, cui si affiancavano Senlis (Sanna) e l'inglese - unico straniero - Bouguereau (Munro). Si inseriva Silver Arrow (Fiocchi), ma era all'ingresso in dirittura (800 m in discesa verso il palo) che il ventaglio si allargava con l'affacciata di Rastignano (Monteriso) e l'avanzata di Permesso. Lo stupendo baio scuro sellato da Luigi e Fabrizio Camici, in mezzo alla pista sprintava potente («con il Derby a 2400 avrebbe vinto lui», confessava Grizzetti), ma Cima de Triomphe volava ancora di più incollato allo steccato e lo bruciava sul palo (2'14"60) per mezza lunghezza. Dietro arrivavano Papetti (Convertino), Farrel, Voila Ici (Demuro), Once More Dubai (Bietolini) e Bouguereau.
«Un vincitore di genealogia eccezionale (padre Galileo 25mila euro a monta e madre Sopran Londa)», il commento di Giuseppe Rosati, tra i migliori allevatori italiani «La sua qualità è in aumento. Iscritto all'Arc? Si può fare».

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12/05/2008










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