E' stato un Bolelli dal doppio volto: determinato e
capace di mettere pressione al proprio avversario nel primo
set, perso per due errori nel tie break, provato, pesante e
con poche idee nel secondo. Forse, a pesare sul rendimento
la lunga sequenza di match giocati in questi giorni dopo la
finale di Monaco di Baviera. In molti pensavano che il
match con Roddick non fosse impossibile. Lo credevano
Adriano Panatta, ultimo italiano a vincere a Roma nel 1976,
e Paolo Bertolucci, componente della squadra azzurra che
vinse sempre nel '76 la Coppa Davis, insomma due nomi di
prestigio del tennis italico. Una sensazione generata dal
fatto che si giocava sulla terra rossa, dove il picchiatore
yankee, dal servizio a 250 all'ora, poteva perdere un po'
di potenza del suo motore, ma anche perché l'americano,
come il 22enne di Budrio, ama chiudere lo scambio in pochi
colpi. Purtroppo per Bolelli non è stato così. Il Roddick
di ieri ha cambiato volto assumendo un atteggiamento
tattico diverso dal solito: lunghi scambi nell'attesa che
l'avversario sbagliasse. Scelta indovinata. Dal canto suo
Simone è stato bravo nel commentare la sconfitta: «Ho avuto
un po' di sfortuna ma ho lottato. Comunque ora so che posso
giocarmela con i top ten. Ma per vincere mi manca ancora
qualcosa. Già ad Amburgo voglio fare ancora meglioi».
Chi il pronostico l'ha rispettato è stato Federer che
in 1 ora e 33 minuti ha battuto per 7-6, 6-3 Karlovic
conquistando un posto per i quarti di finale contro il ceco
Radek Stepanek, che ieri ha eliminato in tre set il
peruviano Horna. Soddisfatto anche il serbo Djokovic per la
vittoria sul russo Andreev, che qui a Roma ha battuto Nadal
in soli due set negli ultimi quattro anni sulla terra
rossa. Bene anche l'americano Blake che ha eliminato lo
spagnolo Verdasco in tre tiratissimi set e si giocherà
l'accesso alla semifinale con lo svizzero Wawrinka che ha
battuto 6-4, 6-3 Ferrero il giustiziere di Nadal.
E
poi la sorpresa. Dopo oltre due ore di battaglia, a
staccare il tagliando dei quarti è Tommy Robredo ai danni
in un'irriconoscibile Davydenko. Lo spagnolo dopo aver
perso il primo set (4-6) ha vinto con sorprendente facilità
il secondo (6-2) e in un tiratissimo tie break il terzo. Il
catalano, il cui nome di battesimo deriva da un album del
gruppo "Who" di cui il padre è un grande fan, oggi contro
l'americano Roddick sul centrale si giocherà l'accesso alle
semifinali.
Un infortunio al flessore della coscia
destra, invece, ha costretto al forfait Fernando Gonzalez,
testa di serie numero 12 e finalista lo scorso anno. Il
ritiro del 28enne di Santiago del Cile ha aperto le porte
dei quarti a Nicolas Almagro dove incontrerà Djokovic.
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09/05/2008