Il numero due del mondo esce per
mano del suo connazionale Juan Carlos Ferrero col punteggio
di 7-5, 6-1, al termine di un match durato 1 ora e 54
minuti, con il rimpianto di non poter centrare il poker di
vittorie e di aver subito la seconda sconfitta nelle ultime
104 partite giocate sulla terra.
Un saluto a Roma
prima del previsto che lo spagnola temeva. Il problema al
piede destro, infatti, lo allarmava da domenica scorsa.
«Già prima di arrivare qui - ha raccontato - sentivo un
dolore pazzesco quando appoggiavo il piede a terra.
Purtoppo questo è il risultato di un calendario assurdo.
Già a Barcellona avevo detto che non si può giocare a
questi ritmi. È dallo scorso anno che cerco di fare questa
battaglia all'Atp, ma ho capito che è tempo perso. Ci vuole
un pò di riposo, ora forzatamento me lo prenderò».
Nadal fa i complimenti a Ferrero. «Carlos ha giocato un
ottimo primo set, mentre io non riuscivo ad esprimermi al
meglio per colpa del piede. Poi nel secondo set ho capito
che non ce l'avrei mai fatta».
Tra gli azzurri resta
in corsa solo Bolelli. Niente da fare nemmeno per l'azzurro
Andreas Seppi. L'italiano è stato protagonista di un match
increbile pieno di errori gratuiti con l'americano James
Blake, numero otto del tabellone. L'altoatesino dopo aver
perso al tie break (7-5) il primo set, riusciva a
recuperare nel secondo (3-6), ma cedeva al terzo con un
pesante 6-1.
Impresa sfiorata per Starace contro il
croato Karlovic. Il tennista avellinese perso il primo set
(6-5) riusciva a strappare al tie break (6-7) il secondo
con una rimonta bellissima che ha faceva illudere il
pubblico del Centrale. Un sogno che terminava al tie break
del terzo set vinto 7-6 dal croato. Una sconfitta che
lascia l'amaro in bocca a Potito: oggi avrebbe sfidato il
numero uno del mondo Federer davanti ai suoi tifosi.
Sorride invece Simone Bolelli. La sua marcia trionfale
continua e a fargli strada ieri è stato il francese Simon
(6-4, 6-4). Oggi, negli ottavi, l'azzurro affronterà
l'americano Roddick. «Ho faticato un pò, soprattutto
all'inizio. Simon stava molto indietro, io non riuscivo a
chiamarlo a rete. Non riuscivo nemmeno a piegarmi molto,
forse perché ero teso. Poi piano piano, tra alti e bassi,
sono riuscito a portare a casa il risultato». Oggi gli
tocca Roddick e non sarà una passeggiata: «Non dico che
posso batterlo, sicuramente però potrò dargli fastidio».
Esordio facile per il serbo Novak Djokovic che ha
battuto in appena 1 ora e 20 minuti il belga Steve Darcis
(6-4, 6-0). Il serbo è stato perfetto nell'imbastire la sua
tattica di gioco: nel primo set ha tastato il valore del
suo avversario e nel secondo ha impresso al suo gioco
velocità e precisione che hanno mortificato Darcis.
Vittoria che rilancia, anche per la contemporanea uscita di
Nadal, il numero tre del tabellone tra i possibili
vincitori del torneo. Per verificare se questa ipotesi sia
vera, oggi Diokovic dovrà superare un cliente non facile,
il russo Andreev che ieri ha eliminato l'argentino numero
13 del torneo J. Monaco.
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08/05/2008